La mobilitazione universitaria si allarga dalla Sapienza al Polo Fibonacci, sede di matematica, fisica e informatica, occupato già dalla serata di lunedì 2 novembre dai movimenti studenteschi ma anche da studenti non appartenenti a gruppi che hanno voluto unirsi alla protesta.

Al momento risultano occupate le aule B, X5, X6 e X7, mentre nelle altre le lezioni proseguono regolarmente.
Alla base dell’occupazione i motivi già rivendicati da studenti e giovani nello sciopero di venerdì scorso (30 ottobre), ossia il dissenso verso il carovita, il riarmo e i tagli del governo all’istruzione.
Ma anche ragioni più strettamente legate agli spazi dell’Università di Pisa e alla città, a partire dalla progressiva estromissione degli studenti dalla vita cittadina con scelte come quelle inserite nel piano operativo comunale di realizzare nuovi parcheggi al posto dell’aula studio Pacinotti e della mensa Martiri.