E’ morta ieri, martedì 3 novembre a Firenze la stilista Carla Braccialini, fondatrice dell’azienda di borse e accessori che porta il suo nome.

La stilista e imprenditrice aveva 95 anni; negli anni Cinquanta aveva fondato insieme al marito Roberto l’azienda artigianale di borse divenuta poi famosa in tutto il mondo, sia per le collezioni a marchio proprio che per le collaborazioni, come quella con Vivienne Westwood, con cui firmò un accordo di licenza per la produzione di accessori nel 1986.

Carla Braccialini dopo la fine della Seconda guerra mondiale intuì che il mercato italiano era pronto per la sperimentazione nelle borse e così ideò modelli colorati, con dettagli curiosi, a tratti molto pop, decorati con fiori, animali e casette.

Dopo la scomparsa del marito negli anni Settanta ha seguito personalmente l’azienda assieme ai tre figli, Riccardo, Massimo e Lorenzo. La sua storia è stata raccolta nel libro biografico ‘La ragazza che non sapeva fare le borse’ che ripercorre i 90 anni di una donna che, senza una preparazione tecnica nel mondo della moda ha saputo inventare un nuovo modo di creare accessori. Nel volume la stilista si racconta nell’infanzia a Ponte a Mensola, in Toscana, sotto le bombe, poi mamma, moglie e imprenditrice.

Tra i riconoscimenti, la nomina a cavaliere dal lavoro, ricevuta nel 2009 dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Oggi il marchio Braccialini è mantenuto vivo attraverso l’acquisizione avvenuta nell’aprile 2017 da parte di Graziella Holding (società di Arezzo).