Negli anni era riuscito a conquistare la totale fiducia dei suoi assistiti, promettendo rendimenti straordinari e capitali blindati. In realtà era tutto falso. Dietro le promesse, infatti, si nascondeva un buco da oltre 5 milioni e 800 euro di perdite per 35 persone, che hanno perso i risparmi di una vita.
Si è chiuso con una condanna per truffa aggravata il procedimento davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo nei confronti di un ex promotore finanziario, radiato dall’albo professionale dopo la scoperta di un gigantesco raggiro ai danni dei risparmiatori.
L’inchiesta, partita dalle denunce di alcuni cittadini e condotta dalla Guardia di Finanza di San Giovanni Valdarno, ha fatto luce su un buco milionario. Il professionista, operando all’insaputa dell’istituto di credito per cui lavorava, ha gestito oltre 9 milioni di euro appartenenti a 35 clienti, residenti soprattutto nel territorio aretino e in Valdarno. Tra le vittime figurano anche persone anziane e soggetti vulnerabili che gli avevano affidato i risparmi di un’intera vita.
La ricostruzione dei militari e della Procura ha svelato il meccanismo del raggiro. Per rassicurare i clienti, il consulente garantiva tassi d’interesse fissi al 5%, ma investiva il denaro in titoli esteri ad altissimo rischio. Ma si sarebbe spinto oltre, falsificando perfino le firme, creando rendiconti completamente inventati che mostravano guadagni inesistenti quando, in realtà, le perdite sfioravano l 80%.
In un caso, parte dei capitali è stata persino trasferita e fatta sparire in Svizzera. I presunti guadagni liquidati periodicamente non erano altro che una restituzione parziale dei soldi versati dagli stessi risparmiatori.