Per prima cosa spegnere lo smartphone, riporlo nell’apposita busta di carta colorata e non pensarci più per qualche ora. Poi, mettersi a giocare, con giochi di oggi e di un tempo, all’aria aperta e insieme a tante altre persone pronte a divertirsi senza il filtro di uno schermo digitale. Torna per il quarto anno consecutivo il pomeriggio “disconnesso” a Bagno a Ripoli. L’evento conclusivo di “Connessioni in gioco”, il festival per l’uso consapevole dei dispositivi digitali promosso dal Comune e dal gruppo di lavoro “Patto digitale Bagno a Ripoli”, si svolgerà domani sabato 17 ottobre dalle ore 15.00 ai giardini Nano Campeggi ai Ponti. Una giornata pensata per bambini e famiglie, per disconnettersi dai dispositivi e riconnettersi agli altri, agli amici, ai genitori, alla bellezza dello stare insieme riscoprendo le relazioni umane mettendo da parte per un po’ quelle virtuali.
Il programma. La quarta edizione di “Connessioni in gioco” si era aperta domenica scorsa al Teatro comunale di Antella con lo spettacolo di Francesco Giorda, “Algo che?”, una riflessione sui rischi dell’IA. E, ieri sera, con il partecipato incontro in Biblioteca su quindici motivi per ritardare l’accesso ai social dei ragazzi, insieme alla psicologa psicoterapeuta Erika Cialdi. Domani gran finale, con tante attività gratuite aperte a tutti.
Fino alle 18.00, in programma laboratori creativi, prove di abilità, letture ad alta voce, costruzione di giochi. Il tutto rigorosamente con gli smartphone spenti e riposti, come detto, nell’apposita busta donata dagli organizzatori all’ingresso nei giardini Campeggi (in foto). L’iniziativa è curata da Cemea Toscana con la partecipazione di Apriti Torre, Cetra, Ingegneria del Buon Sollazzo, La soffitta dei colori, Museo della Scuola, Subbuteo Club Villains, Tango delle Civiltà. Previste anche “divagazioni sui libri” a cura della Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli, laboratori di circoleria con Passe-Passe, musica e ritmo con gli insegnanti dell’indirizzo musicale dell’Istituto Caponnetto e giochi da tavola con Arcipelago Lidi ludici. Come da tradizione, non mancherà una proposta artistica, stavolta una mostra collettiva di artisti polacchi, per la prima volta in Italia. Con “15 MOTIVI” per proteggere i bambini dai social media, curata dalla fondazione Fundacja Dajemy Dzieciom Siłę. 15 creativi hanno illustrato ciascuno una delle minacce che i bambini affrontano attualmente nel mondo digitale.
Le dichiarazioni. “Bagno a Ripoli – affermano il sindaco Francesco Pignotti e l’assessore alla Scuola Francesco Conti – è stato tra i precursori, grazie al gruppo di lavoro Patti digitali, nel promuovere iniziative per un uso consapevole della tecnologia, coinvolgendo attivamente famiglie e comunità educante. Oggi, con la diffusione dell’intelligenza artificiale e i rischi legati a un uso eccessivo dei social, questo impegno è più urgente che mai. Secondo l’Iss, il 13,5% degli adolescenti italiani presenta un uso problematico dei social media. Educare al digitale significa proteggere i ragazzi, senza demonizzare la tecnologia, e aiutarli a crescere liberi e consapevoli”.
“I Patti digitali – affermano sindaco e assessore – sono un investimento educativo che si costruisce insieme: scuola, genitori e territorio. Con ‘Connessioni in gioco’ invitiamo bambini e famiglie a riscoprire il valore delle relazioni, del gioco e del tempo condiviso, anche lontano dagli schermi. Imparare a usare la tecnologia significa anche sapere quando spegnerla. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a organizzare questa nuova edizione del festival”.