Trasportato al Meyer

Ronta (Firenze), bambino morso al volto da un cane: non è in pericolo di vita

Il piccolo, quattro anni, aveva tentato di accarezzare l'animale che lo ha aggredito

Ronta (Firenze), bambino morso al volto da un cane: non è in pericolo di vita

Siamo a Ronta, una frazione di Borgo San Lorenzo, in Mugello. I fatti nella tarda serata di giovedì. Come riporta lanazione.it in bambino di 4 anni si è avvicinato a un cane per accarezzarlo. L’animale era senza museruola e tenuto al guinzaglio dalla padrona.

Ha tentato di accarezzarlo con la piccola mano. Un gesto innocente, ma l’animale – un meticcio di taglia media – non ha gradito. La risposta è stata un morso al volto, sangue e urla. Tutto è avvenuto in una frazione di secondi. Il meticcio, appena il bambino si è trovato a pochi centimetri di distanza, gli si è avventato al volto, mordendoli sulla guancia.

Sotto choc, i genitori hanno subito prestato le prime cure al figlio. Sono stati chiamati i soccorsi e sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Borgo San Lorenzo.

Il bambino è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Meyer, dove è stato sottoposto a un intervento. La ferita sulla guancia, stando a quanto emerge, non ha intaccato nervi. È stata disinfettata con particolare attenzione, in considerazione della maggiore pericolosità dei batteri animali presenti nella bocca di un cane, e sono stati applicati dei punti di sutura.

Nelle prossime ore i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e identificato la proprietaria del cane, svolgeranno accertamenti in grado di stabilire le effettive responsabilità.

Nel febbraio 2025 un episodio ben più grave: un’altra aggressione a un neonato di soli 15 giorni avvenuta a febbraio 2025 a Firenze. In quel caso il piccolo venne morso dal cane dei nonni: l’incidente si consumò in un’abitazione del quartiere di Novoli. Dopo l’aggressione, il padre rimase ebbe un malore, mentre il piccolo fu sottoposto a un intervento neurochirurgico sempre all’ospedale pediatrico Meyer che gli ricostruì l’osso del cranio.