A Marina di Carrara un bagnino si è preso un ceffone, un’ombrellata e ha pure incassato gli insulti da parte di una coppia che, a quanto pare, ha vissuto come un’ingerenza nella propria libertà di bagnanti il richiamo dello stesso che sollecitava l’uscita dei loro figli dall’acqua.
È la mattina di ieri, mercoledì 19 agosto, sono da poco passate le ore 8.00 e sul litorale di Marina di Carrara.
In acqua a fare il bagno, sali e scendi da un canotto, ci sono due bambini.

La torretta di avvistamento della spiaggia free più grande della zona è però vuota: il servizio di sorveglianza balneare e di salvataggio da parte dell’assistente bagnanti inizia del resto alle 9.00.
Seppure impegnato in altre incombenze – riordino e pulizia – il bagnino è comunque già in spiaggia: vede i bambini in acqua e decide di intervenire.
Da qui in avanti è il racconto di testimoni a dire che cosa succede.

Individuati i genitori, a loro fa presente che è opportuno che i loro figli escano dall’acqua: potranno fare il bagno più tardi, scattato il servizio di sorveglianza.
Sono in una situazione pericolosa i bambini, secondo il bagnino: in quel tratto di mare ci sono correnti che potrebbero spingere il canotto lontano dalla riva, anche se il mare è calmo.
La prima a essere infastidita da tanta immotivata apprensione è la madre: “I miei figli sanno nuotare”, replica.
Il bagnino proverebbe a convincerla. Sono scintille: la donna gli allunga un ceffone.

C’è anche il compagno, che si fa avanti. Ne scaturisce una zuffa con il coinvolgimento, a quanto pare, anche di altri frequentatori della spiaggia. E c’è chi dà manforte alla famiglia. Aggredito e insultato, il bagnino si prenderebbe anche un’ombrellata.
Suona il campanello di allarme, subito si sentono le sirene delle auto-pantera arrivare da viale Colombo: due volanti della polizia di Stato sono seguite da un’ambulanza del 118, segno che qualcuno in spiaggia ha valutato che c’è bisogno anche di un intervento sanitario. In pochi minuti i poliziotti del Commissariato di Carrara sono sulla battigia.
Carrarese, 48 anni, il bagnino viene assistito dai soccorritori per un trauma-effetto dell’aggressione. Non è grave. Nel frattempo, la donna, illustra le sue ragioni alle divise blu in maniera concitata.