Sono ancora tanti e tutti molto delicati i punti da chiarire per ricostruire cosa sia successo nella casa in cui giovedì mattina (15 ottobre) una trentenne ha partorito un bambino per poi metterlo in un sacchetto e portarlo all’ospedale di Cecina, dove i medici purtroppo non hanno potuto fare niente per salvarlo.
Determinante sarà l’esito dell’autopsia, che sarà effettuata contestualmente al fascicolo aperto dalla procura di Livorno: l’ipotesi di reato l’infanticidio e non è escluso che lo stesso reato possa essere contestato anche al compagno della donna. Una tragedia immane che ha lasciato sgomenta un’intera comunità.
La donna, che ha detto che non sapeva di essere incinta, ha raccontato di aver partorito nel bagno di casa, dov’era andata per alcuni dolori addominali dopo aver accusato un malessere che lei aveva attribuito a un’indigestione.
Dopo aver dato alla luce il neonato, la donna, insieme al compagno, ha portato il piccolo al pronto soccorso, trasportandolo all’interno di un sacchetto. Purtroppo all’arrivo in ospedale il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del neonato. Sul posto gli agenti del commissariato di Cecina, che hanno ascoltato i genitori del bambino i quali hanno ribadito di ignorare la presenza di una gravidanza in corso. Gli investigatori dovranno ricostruire la storia della coppia di genitori e capire che cosa sia successo nel bagno di quella casa.
I due, domiciliati a Donoratico, lavorano come camerieri. Una coppia stabile, insieme da diversi anni. Ora sono sotto osservazione e protezione medica. La donna ha detto ai dottori che prendeva la pillola ma che da marzo non aveva più il ciclo. Circostanza che l’avrebbe spinta a fare, a giugno, una visita: il ginecologo però avrebbe escluso una gravidanza. Il bimbo che portava in grembo, invece, era quasi di otto mesi, secondo quanto osservato da una prima ricognizione del medico legale. La salma del neonato è stata messa a disposizione del pubblico ministero che ha dato l’incarico al medico legale per l’autopsia, che dovrà far luce sulla causa della morte. Ancora da capire se il bambino sia venuto alla luce già morto o se sia deceduto immediatamente dopo il parto.