Lungo la via Francigena

Un ostello prr i pellegrini e poi un hub culturale ricreativo

La procedura per la gestione dell'accoglienza è il primo passo del progetto

Un ostello prr i pellegrini e poi un hub culturale ricreativo

Il turismo lento della via Francigena necessita dell’ospitalità adeguata. Il modello Cammino di Santiago insegna. Per garantire continuità all’accoglienza dei pellegrini e degli ospiti dell’antica strada che conduce a Romadi, il Come di Colle Valdelsa mette in moto la macchina dell’ostello “la Buca”: attraverso una proroga tecnica all’attuale gestore e, parallelamente. la procedura per il nuovo affidamento del piano terra dell’ostello, nell’attesa del più ampio progetto di Hub Culturale Ricettivo (HCR). È questo il cuore dell’avviso pubblico promosso dall’amministrazio comunale per l’affidamento in concessione della gestione del piano terra e della porzione agibile del piano seminterrato dell’ostello ‘Cartiera La Buca’ in via XXV Aprile. La procedura, in vista della scadenza dell’attuale concessione, punta a individuare un operatore capace di assicurare la prosecuzione del servizio ricettivo rivolto in particolare a pellegrini, escursionisti e giovani. La struttura, situata lungo la Via Francigena e nelle vicinanze del SentierElsa, rappresenta un punto di riferimento per il turismo lento e per chi sceglie di conoscere il territorio camminando o viaggiando in bicicletta.

“La Via Francigena è una risorsa strategica per lo sviluppo turistico di Colle di Val d’Elsa – dichiara l’assessore al turismo Carlotta Lettieri – perché porta sul nostro territorio visitatori italiani e stranieri interessati a un’esperienza autentica, fondata sulla conoscenza dei luoghi, del paesaggio, della storia e delle comunità. L’ostello Cartiera La Buca svolge una funzione essenziale lungo questo percorso: non è soltanto un luogo nel quale pernottare, ma una porta di accesso alla città e un punto di accoglienza, informazione e incontro. Garantirne la continuità significa rafforzare la presenza di Colle sulla Francigena, sostenere il turismo lento e creare nuove opportunità anche per le attività economiche e culturali del territorio. Il nostro obiettivo è integrare sempre di più il cammino con il SentierElsa, il centro storico e l’intera offerta della Valdelsa”.

Verso l’Hub Culturale Ricettivo, al via il percorso partecipato. Il nuovo affidamento del piano terra si colloca nel percorso avviato dalla giunta con delibera n.178 del 2026, che ha approvato il progetto di riattivazione dell’Ostello Cartiera La Buca secondo il modello dell’Hub Culturale Ricettivo (HCR). Sta inoltre per partire il percorso partecipato di co-progettazione con gli enti del terzo settore, che accompagnerà l’amministrazione nell’individuare le soluzioni per il recupero della porzione del piano seminterrato non ancora agibile da destinare ad attività culturali ed eventi e per il recupero del primo piano che ospiterà un micro-incubatore per giovani, artigianato e servizi al turismo lento. L’obiettivo è sostenere la strategia comunale di valorizzazione turistico-commerciale della città, orientata a un turismo di qualità e a una visita immersiva, con particolare attenzione alla sostenibilità sia ambientale sia economica.

Una struttura con 23 posti letto e servizi per il turismo lento. Gli spazi oggetto della concessione si estendono per circa 260 metri quadrati e comprendono la reception, i servizi, una sala comune per la consumazione dei pasti e cinque camere, con una capacità complessiva di 23 posti letto. La concessione include anche la gestione del deposito per le biciclette collocato nella porzione agibile del piano seminterrato. Il futuro gestore dovrà garantire l’apertura della struttura per almeno nove mesi all’anno, oltre ai servizi di accoglienza, check-in e check-out, reperibilità, informazioni turistiche, pulizia, connessione wi-fi e promozione dell’ostello attraverso i canali dedicati al turismo e alla Via Francigena. È richiesta anche la presenza di personale con un’adeguata conoscenza della lingua inglese.

Concessione triennale e priorità alla qualità del progetto La concessione avrà una durata di tre anni e potrà essere rinnovata, dopo una valutazione positiva da parte dell’amministrazione comunale, per un ulteriore periodo di tre anni. Potranno partecipare alla procedura gli operatori economici in possesso dei requisiti necessari per l’esercizio dell’attività ricettiva. L’avviso è aperto anche agli enti del terzo settore e attribuisce una specifica premialità ai soggetti senza scopo di lucro che si impegnano a reinvestire gli utili nella valorizzazione dell’immobile e nel futuro progetto di Hub Culturale Ricettivo