“In cinque anni di attività la composizione negoziata della crisi d’impresa, avviata presso la Commissione ad hoc della Camera di commercio di Firenze, ha permesso di mettere in sicurezza 59 aziende e di salvare il posto di lavoro ad oltre 1.800 addetti toscani”. Lo ha afferma Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di commercio di Firenze a margine dei lavori dell’Osservatorio nazionale sulle crisi d’impresa (Oci) che si sta svolgendo oggi presso l’auditorium dell’ente camerale fiorentino, aperto dal saluto di Massimo Manetti, presidente della Cciaa del capoluogo toscano. Tema del confronto “La direttiva Ue 2026/799 del 30 marzo 2206 e le ripercussioni sul codice della crisi”.
“Dalla fine del 2021, quando è stata istituita la procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa, la Commissione della Camera di commercio fiorentina, che ha competenza per il territorio di tutta la Toscana, ha ricevuto 380 istanze di imprese presentate alle singole Camere della Toscana, in pratica più di una ogni 5 giorni, e sta viaggiando a ritmi sempre più sostenuti”, aggiunge Salvini. “Ad oggi nel 2026 sono già 106 le istanze presentate dalle imprese, in tutto il 2025 furono 123, quasi il doppio dell’anno prima (70), mentre erano state 39 e 37 nel 2023 e nel 2022. Da fine 2021 ad oggi, come detto, 59 le procedure concluse con esito positivo, mentre è di 31 lavoratori la media degli occupati nelle aziende che hanno avviato ad oggi la procedura e di 6,5 milioni il valore medio della produzione di queste imprese”.
Come funziona la composizione negoziata delle crisi aziendali? Alle prime avvisaglie di difficoltà economica e finanziaria, qualsiasi impresa può rivolgersi alla Camera di commercio territorialmente competente, allo scopo di prevenire i rischi di un aggravamento delle difficoltà e quindi per evitare di precipitare verso il fallimento o la liquidazione. La Commissione presso la Camera di Firenze nomina un esperto, iscritto in un apposito albo tenuto dalla Camera di commercio che affianca l’impresa. Oltre a trattare con i creditori, il professionista supporta le imprese nel chiedere al giudice di prendere misure protettive dell’azienda, impedendo per 120 giorni ai creditori di aggredire l’azienda con forme coercitive di recupero del credito e attacchi giudiziari, che vanno dall’esecuzione di decreti ingiuntivi alle istanze di fallimento. Il termine di 120 giorni può essere prorogato per permettere allo specialista incaricato di raggiungere un accordo con i creditori. “Ben 321 delle 380 imprese interessate dalla procedura hanno chiesto le misure protettive – dice Salvini – E’ importante che le imprese si muovano tempestivamente al manifestarsi delle prime avvisaglie di crisi per scongiurare che il quadro aziendale si deteriori ulteriormente”.
Delle 380 imprese che dal 2021 ad oggi hanno avviato la composizione negoziata di fronte alla Camera di commercio del capoluogo di regione, ben 114 sono dell’area fiorentina (seguono 55 da Pisa e 35 da Massa Carrara), 119 appartengono al settore del manifatturiero, 260 sono le srl e una minoranze le società non di capitali e con forme societaria meno strutturate. “E’ importante – chiosa Salvini – diffondere anche presso le aziende più piccole la conoscenza di queste procedure, che offrono alle imprese l’opportunità di uscire dalla crisi senza traumi e soluzioni estreme, salvando l’occupazione, e con costi ridotti rispetto alle procedure davanti al giudice ordinario”.
“La composizione negoziata della crisi – conclude il segretario generale della Camera di commercio di Firenze – è quindi uno strumento strategico in uno scenario economico caratterizzato da estrema complessità, instabilità e fragilità che mette a dura prova la tenuta delle imprese”.