Carenza di personale in quasi tutti i settori dell’ospedale e un ricorso sempre più frequente a straordinari e prestazioni aggiuntive per garantire l’attività assistenziale. È la denuncia lanciata dalla Rsu dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi, che parla di una situazione ormai strutturale e non più sostenibile.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le difficoltà riguardano infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, amministrativi, personale della riabilitazione, ostetriche e numerose altre figure professionali impegnate quotidianamente nel funzionamento dell’ospedale fiorentino.
La conseguenza, sostiene la Rsu, è un crescente carico di lavoro per il personale in servizio, chiamato sempre più spesso a coprire le esigenze organizzative attraverso rientri, turni aggiuntivi e ore straordinarie. Una situazione che, secondo il sindacato interno, avrebbe ripercussioni sia sulle condizioni di lavoro degli operatori sia sull’organizzazione dei servizi.
Tra le criticità segnalate ci sarebbero anche difficoltà nell’ottenere ferie, permessi e congedi, compresi quelli previsti dalla normativa per l’assistenza ai familiari con disabilità. Per la Rsu si tratta di diritti che non possono essere condizionati dalla carenza di organico.
Da qui la richiesta rivolta alla direzione aziendale e alla Regione Toscana di avviare un piano straordinario di assunzioni per rafforzare gli organici nei diversi servizi e ridurre il ricorso sistematico alle prestazioni aggiuntive.
“L’eccellenza di Careggi non può continuare a poggiare sul sacrificio quotidiano dei lavoratori“, afferma la rappresentanza sindacale, che annuncia di voler continuare a portare la questione ai tavoli di confronto con l’azienda e le istituzioni.