riqualificazione ex teatro comunale

Cubo nero, ora ci vuole vedere chiaro anche l’Unesco. L’esame riguarda l’impatto dell’intervento sul centro storico di Firenze

. Come anticipa Repubblica nella sua edizione fiorentina, il Centro del Patrimonio Mondiale ha avviato una valutazione sul progetto che ha trasformato l'edificio

Cubo nero, ora ci vuole vedere chiaro anche l’Unesco.  L’esame riguarda l’impatto dell’intervento sul centro storico di Firenze

Anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite punta i riflettori sulla riqualificazione dell’ex Teatro Comunale di Firenze. Come anticipa Repubblica nella sua edizione fiorentina, il Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha avviato una valutazione sul progetto che ha trasformato l’edificio e che, per il suo aspetto, è stato ribattezzato da molti il “cubo nero”.

L’esame riguarda l’impatto dell’intervento sul centro storico di Firenze, inserito dal 1982 nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. L’Unesco sta raccogliendo gli elementi necessari per capire se l’opera sia compatibile con i valori paesaggistici e architettonici che hanno motivato il riconoscimento internazionale. Per il momento non sono stati indicati tempi per la conclusione della valutazione.

L’organizzazione fa sapere che continuerà a confrontarsi con le autorità italiane e che, se dovessero emergere criticità, potranno essere individuate eventuali misure di tutela.
Intanto prosegue anche l’inchiesta della Procura di Firenze. Sono quindici gli indagati, tra progettisti, tecnici, dirigenti comunali ed ex funzionari della Soprintendenza. Le ipotesi di reato sono, a vario titolo, falso, abuso edilizio e violazione delle norme a tutela del paesaggio.

Gli accertamenti puntano a verificare se l’edificio realizzato presenti differenze sostanziali rispetto al progetto autorizzato, in particolare per volumetrie, altezze e inserimento nel contesto urbano.

Da Palazzo Vecchio è sempre stata ribadita la correttezza dell’iter amministrativo e la piena legittimità delle autorizzazioni rilasciate. L’indagine della magistratura e la valutazione dell’UNESCO seguono percorsi distinti, ma entrambe dovranno chiarire se l’intervento sia compatibile con uno dei centri storici più tutelati e conosciuti al mondo.