Ha donato 300mila euro

Debiti di gioco cancellati, Ceccherini aiutato da Matteo Garrone

L'attore ha trovato l’accordo in tribunale con i creditori dopo la deriva della ludopatia

Debiti di gioco cancellati, Ceccherini aiutato da Matteo Garrone

Salvato dalla generosità di un caro amico: l’attore Massimo Ceccherini, che intrappolato nel vortice autodistruttivo della dipendenza dal gioco d’azzardo aveva accumulato uno scoperto di quasi un milione e 400 mila euro, ha ricevuto una salvifica e generosa donazione dal regista Matteo Garrone, che ha versato 300 mila euro. Si chiude così il contenzioso con il fisco per l’attore toscano. Il tribunale di Firenze ha infatti certificato l’accordo che permette all’artista di voltare pagina, tutto grazie al sostengo del regista con cui aveva collaborato alla sceneggiatura di “Io capitano”. Per estinguere il debito, l’attore dovrà pagare “solo” 500 euro al mese per 4 anni.

Ceccherini, secondo quanto emerso, aveva fatto ricorso al cosiddetto “concordato minore con assuntore”, che in condizioni di sovra-indebitamento permette di saldare gli scoperti con l’intervento di una “terza persona”,

L’attore aveva completamente dilapidato nel gioco i compensi di film, sia come attore che come regista. Una dipendenza che per anni lo ha fatto precipitare in un incubo senza fine

La “bestia”, come l’ha chiamata lui stesso nelle pagine della sua autobiografia, ‘L’uomo Guasto’, si autoalimentava tra adrenalina, di fiches e scommesse, che ha eroso nel tempo i guadagni di una vita trasformando in un buco nero una talento vero, davanti e dietro la macchina da presa, tra successi nazionali, regie importanti e collaborazioni con maestri del cinema italiano

Ora questo circolo vizioso ha trovato un punto di arresto.

A salvarlo dal baratro finanziario la compagna, al suo fianco dal 2015, che ha elaborato insieme a lui una vera e propria strategia di sopravvivenza: la “somministrazione controllata” del denaro. Un meccanismo di protezione familiare che il Tribunale ha ritenuto pienamente lecito, escludendo qualsiasi intento di frodare i creditori.

tra le motivazioni a favore del concordato, il tribunale ha dato importanza al percorso terapeutico intrapreso da Ceccherini al Serd, dove gli sarebbe stata giudicata la patologia del disturbo del gioco di azzardo (Dga). La condizione clinica, “ha inciso sulla capacità di autodeterminazione nelle scelte economiche e la crisi non è derivata da “colpa grave, malafede o frode”.

Ma il concordato non sarebbe stato possibile senza una straordinaria prova di solidarietà interna al mondo dello spettacolo. A fare da “terzo assuntore” nel piano di ristrutturazione del debito è stato infatti proprio Matteo Garrone, celebre regista cinematografico, che ha messo sul piatto 300mila euro di tasca propria per liquidare l’intera massa dei creditori.