Per la quinta edizione del Festival delle Regioni, inaugurata domenica 25 ottobre a Firenze, l’appuntamento più atteso è sicuramente quello con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Al centro della manifestazione, dal titolo “Il Futuro è passato da qui. Le Regioni protagoniste di un mondo in continuo movimento”, il ruolo delle autonomie locali nel governo del Paese e il rapporto con lo Stato centrale.
Il momento istituzionale più importante sarà a Palazzo Vecchio con il capo dello Stato, mentre in città proseguiranno incontri, dibattiti e iniziative aperte al pubblico.
Tra le novità della quinta edizione l’avvio dei lavori delle Commissioni salute, affari finanziari e politiche per la montagna nella sede del Consiglio regionale.
In Piazza Duomo il Villaggio delle Regioni, uno spazio espositivo e di incontro; a Palazzo Strozzi Sacrati protagoniste la trasformazione digitale, la robotica e le applicazioni dell’intelligenza artificiale. Una delle attrazioni che incuriosisce molto è Dola, un busto robotico realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Centro Artes per il trasferimento tecnologico. Parla, muove gli occhi, segue con lo sguardo gli interlocutori e risponde alle domande.
Gli altri protagonisti della giornata di oggi, lunedì saranno Luca Antonini, vicepresidente della Corte costituzionale con una lectio magistralis, la relazione introduttiva di Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni.
Nell’incontro istituzionale riservato agli invitati, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto parlerà della nuova programmazione europea per le Regioni.
Atteso anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che presenterà le proposte degli studenti di Scuola Futura non più in piazza Duomo per motivi di sicurezza ma a Palazzo Medici Riccardi. Prevista una manifestazione di studenti che da giorni chiedono di essere ascoltati dalle istituzioni sui problemi che si trascinano ormai da anni in tutte le scuole italiane.