“Attendiamo grinta e responsabilità” hanno tuonato con uno striscione gli ultras dell’Atalanta alla vigilia della partita di giovedì sera a Firenze. Un autentico bivio sia per Sarri che per Vanoli. La situazione è infatti complicata a Zingonia dove ci si attendeva un inizio ben diverso (la squasda è all’undicesimo posto ed è in difficoltà anche in Europa League) ma le cose al Viola Park vanno anche peggio.
Emergenza difesa
Con il cambio di panchina sembrava che ci fosse stata una svolta ma dopo il filotto negativo di Grosso, anche Vanoli ha perso tre gare di seguito. Con la graduatoria che colloca i viola al penultimo posto. Serve invertire la rotta, in un momento in cui c’è emergenza anche in infermieria. Soprattutto in difesa, dove sono indisponibili i due centrali Ranieri e Pongracic.
Conferme negli altri reparti
Scelte dunque abbastanza obbligate per il tecnico viola che invece non dovrebbe cambiare molto altro rispetto a Milano, dove in fin dei conti fino al 90′ stava vincendo contro l’Inter. Non è comunque esclusa una chance per Gnonto che a San Siro è entrato bene ed ha sfiorato anche il colpo del ko. Nel finale invece la Firoentina ha subito la rimonta dell’Inter e altri due gol che portano il conto delle reti incassate a 19, maglia nera della serie A.
Situazione ambientale
Occhio dunque a De Kataleare e Krstovic a cui Sarri, a sua volta privo di diverse pedine tra cui Scamacca, dovrebbe affidare le chiavi dell’attacco nerazzurro. Si giocherà in un Franchi tutto colorato di viola dopo l’appello della Fiesole (nella foto di copertina) raccolto dalla società. Consapevoli che c’è il rischio di poter vivere un’altra stagione da incubo dopo quella passata, i tifosi hanno deciso di stringerski attorno alla squadra. Almeno per il momento, perché se dovesse andare male ancora una volta, al 90′ di questo match chiave per la stagione della Firoentna, tutto ptorbe camabire anche dal punto di vista ambientale.
Massimiliano Mugnaini