Ribadita la scelta del 4-3-3

Fiorentina, Grosso: “C’è ambizione di alzare l’asticella”

Il nuovo tecnico viola si presenta proprio nel giorno in cui 20 anni fa il suo rigore fu decisivo per il titolo mondiale

Fiorentina, Grosso: “C’è ambizione di alzare l’asticella”

E’ il tecnico del centenario, Fabio Grosso: l’allenatore di una Fiorentina che vuole ripartire mentre festeggia l’anniversario, col pensiero fisso di dover riscattare una stagione deprimente.

Grosso, campione del Mondo 2006 (suo il rigore decisivo contro la Francia, esattamente 20 anni fa) si è presentato alla stampa proprio nello stesso giorno in cui vent’anni fa esatti grazie al suo rigore l’Italia vinse i Mondiali in Germania; a molti piace pensare che la scelta proprio di questa data per l’ufficializzazione dell’inizio della sua avventura alla guida della Fiorentina non sia stata casuale

Un 9 luglio che per Fabio Grosso avrà sempre un ricordo speciale: “Ringrazio i direttori Ferrari, Paratici e Goretti per questa opportunità. La Fiorentina è un club storico e per me essere qui è un grande orgoglio. Ringrazio anche il Sassuolo, ho passato due anni bellissimi. E’ grazie a loro se sono qui e sono felice.

Mi avete chiesto del 2006 e gli anni passano ma il livello che abbiamo toccato quell’anno resta nella storia e per me questo è un motivo di orgoglio. È passata tanta acqua sotto i ponti in questi 20 anni e io ho cambiato mestiere. Ne sono passati anche 30 da un campionato Juniores regionale dove giocavo: è una curiosità che mi piace ricordare. Mi piace tanto stare a contatto con i ragazzi. Conosco le mie responsabilità, faremo di tutto per fare qualcosa di bello – ha detto il nuovo allenatore della Fiorentina nel giorno della sua presentazione al Viola Park -. Vincere qualcosa in Viola? Ovviamente è nel sogno di tutti quello di riuscire a realizzare qualcosa di bello. Le emozioni sono determinanti, spostano i dettagli e le situazioni.

Io vivo di emozioni. Ero emozionato quando parlavo di 30 e 20 anni fa così come oggi. Vogliamo ricostruire una Fiorentina competitiva e duratura. Sento che c’è l’ambizione di alzare sempre l’asticella e questo è il nostro obiettivo. Certo, abbiamo ancora tanto da fare: devo ancora conoscere i ragazzi e sentire cosa sentono, è fondamentale che anche loro sentano le stesse cose”.