Nel mirino i contratti d'affitto

Firenze, Airbnb di Montedomini: convocato il Cda a fine luglio

La sindaca Funaro vuole cambiare rotta. Polemiche politiche e intervento dell'arcidiocesi

Firenze,  Airbnb di Montedomini: convocato il Cda a fine luglio

Non si placa la polemica riguarda l’utilizzo a fini turistici di 11 appartamenti di proprietà dell’ASP Montedomini (ente pubblico) situati in via Guelfa, zona stazione a Firenze
Gli immobili risultano affittati a privati e pubblicizzati sulle piattaforme come strutture ricettive (ad esempio “Guelfa Palace 81”) hanno sollevando un aspro dibattito politico sulla gestione del patrimonio immobiliare pubblico.

Il controllo dei contratti

Tutti i contratti di locazione – soprattutto quelli stipulati tra il 2024 e il 2026 – saranno quindi passati al vaglio da Palazzo Vecchio e dai vertici di Montedomini che hanno preso le distanze dalla situazione avviando verifiche interne e assicurando che la volontà dell’ente è destinare gli immobili ad affitti lunghi e non a case vacanza.
Una verifica che servirà anche a capire se, dopo la stretta introdotta dal Comune sulle locazioni turistiche, siano stati assegnati altri immobili poi utilizzati per finalità ricettive.
Ipotesi che Palazzo Vecchio considera incompatibile con la propria linea sul contrasto alla trasformazione delle abitazioni in alloggi turistici.

La posizione di Palazzo Vecchio

La sindaca Sara Funaro (nella foto di copertina) ha spiegato che è stato convocato il Cda e che farà “gli approfondimenti e tutte le verifiche del caso” e prenderà i provvedimenti conseguenti”.

Poi il messaggio politico: “L’Azienda dei servizi alla persona, con un indirizzo chiaro come quello dell’amministrazione comunale sullo stop agli affitti brevi sia nell’area Unesco che fuori, non può più fare questo”. La soluzione indicata da Palazzo Vecchio sembra dunque essere il ritorno agli affitti residenziali tradizionali ma la scelta che potrebbe però comportare anche un confronto con gli attuali assegnatari degli immobili.

Polemiche politiche e non solo

A seguire la vicenda da vicino c’è anche ‘arcidiocesi, perplessa per la distanza tra la mission dell’Asp e l’utilizzo turistico degli appartamenti, tema che si intreccia con gli appelli lanciati dallo stesso arcivescovo Gambelli sul caro casa e sugli effetti dell‘overtourism. Intanto il caso approda anche in Consiglio comunale, con Bambagioni (Lisa Schmidt, presidente della Commissione Controllo) che convocherà i vertici di Montedomini per chiedere chiarimenti sulla gestione degli immobili. Un po’ tutti, in città, sembrano volerli, in attesa di capire se il Cda convocato per fine luglio darà mandato di rescindere i contratti.