Alla stazione Statuto

Firenze, uomo morto sui binari: traffico ferroviario in tilt

La Polfer al lavoro per ricostruire l'investimento del 62enne, forse un clochard, da parte di un treno, nella serata di martedì

Firenze, uomo morto sui binari: traffico ferroviario in tilt

Ritrovato il corpo senza vita di un uomo di 65 anni all’alba di oggi, mercoledì 1 luglio, lungo i binari ferroviari all’altezza della stazione di Firenze Statuto (foto di copertina d’archivio).

Era un senza fissa dimora

Stando alle prime informazioni, l’uomo trovato privo di vita era un clochard che gravitava nell’ambito delle stazioni ferroviarie fiorentine. Incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto sono gli agenti della Polizia Ferroviaria, prontamente intervenuti sul posto.

Investito da un treno

L’ipotesi al momento più accreditata è che l’uomo sia stato investito da un treno in transito mentre camminava sul sedime ferroviario: l’investimento potrebbe risalire addirittura alla serata di ieri, ma il cadavere è stato individuato soltanto nelle prime ore della mattina di oggi, mercoledì 1 luglio.

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire con precisione le circostanze del decesso e stabilire quale sia il convoglio che abbia urtato il sessantacinquenne.

Rallentamenti e ripercussioni

Il rinvenimento del cadavere ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria nel nodo fiorentino. Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che il traffico è stato rallentato dalle 6.15 per consentire gli interventi dell’autorità giudiziaria e della Polfer lungo la linea tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte.

Una mattinata difficile

Nel corso della mattinata la situazione è gradualmente migliorata: già alle 7.55 la circolazione risultava in ripresa, mentre dalle 8.30 il traffico ferroviario è tornato regolare. I disagi, però, sono stati consistenti soprattutto per il trasporto regionale. Diversi convogli hanno registrato ritardi fino a 50 minuti, mentre altri hanno subìto modifiche del loro percorso o sono stati addirittura cancellati.