Decisive le telecamere di video-sorveglianza

Firenze, colpo da 80mila euro a casa del figlio di Zeffirelli: sgominata la banda criminale

I quattro indagati avevano preso di mira il capoluogo toscano nel marzo scorso

Firenze, colpo da 80mila euro a casa del figlio di Zeffirelli: sgominata la banda criminale

La polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro trentenni, italiani di d’etnia rom, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

Il gruppo, composto da cosiddetti “trasfertisti” provenienti dall’area romana, si era spostato a Firenze per mettere a segno colpi studiati nei minimi dettagli.

Tra questi, il più consistente è stato sferrato ai danni del figlio adottivo del regista Franco Zeffirelli (scomparso nel 2019): dopo aver forzato la porta d’ingresso dell’abitazione, i malviventi sono riusciti ad asportare due casseforti con all’interno gioielli e preziosi per un valore complessivo di circa 80mila euro.

 

Alle indagini è stato ricondotto anche un secondo colpo, consumato con modalità analoghe pochi giorni prima, il 21 marzo.

A incastrare la banda sono stati gli investigatori della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile di Firenze.

L’attenta analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza cittadine ha permesso prima di individuare l’auto utilizzata dal gruppo per spostarsi dalla Capitale alla Toscana, e poi di ricostruirne i movimenti.

L’incrocio tra tabulati telefonici, tracciamenti telematici e servizi di appostamento sul campo ha infine fornito un quadro indiziario solido su entrambi gli episodi contestati.

Tre dei quattro destinatari dell’ordinanza sono stati rintracciati nei rispettivi domicili e arrestati grazie al supporto delle squadre mobili di Roma e Latina, per poi essere trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

In corso le ricerche per localizzare il quarto membro della banda.