Gli studenti del liceo scientifico Gramsci di Firenze hanno occupato l’istituto con l’intenzione di proseguire fino a sabato.
Al centro della protesta ci sono problemi quotidiani, dalla mancanza di sapone nei bagni alla carenza di insegnanti di sostegno, fino alla precarietà e al continuo ricambio dei docenti.
Nel manifesto i ragazzi contestano le politiche del governo, le risorse destinate al riarmo, il Ddl Valditara e l’assenza dell’educazione sessuo-affettiva.

Spazio anche alla denuncia delle tragedie di Gaza e delle responsabilità internazionali.
“Vogliamo una scuola che ci protegga con la cultura e la conoscenza, non con i militari”, affermano.
Un gruppo di circa cinquanta studenti organizza turni e sorveglianza per garantire la sicurezza ed evitare danni.
La mobilitazione esprime anche preoccupazione per il futuro e le opportunità lavorative in Italia, con alcuni ragazzi già intenzionati a trasferirsi all’estero dopo gli studi.
La protesta coinvolge altri istituti fiorentini: al tecnico Galilei di via di Scandicci è stata avviata l’autogestione.