Forte presa di posizione

Firenze, si allarga la protesta degli studenti: nuove occupazioni annunciate

"Andiamo contro ad un governo che da priorità alla guerra"

Firenze, si allarga la protesta degli studenti: nuove occupazioni annunciate

Scuola, si allarga la mobilitazione studentesca a Firenze.

Dopo l’occupazione del liceo scientifico Gramsci ieri, lunedì 19 ottobre, da oggi vengono annunciate analoghe proteste in un’altra decina di istituti: Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d’Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano, Porta Romana e Rodolico.

A renderlo noto è un comunicato a firma Studenti occupanti di Firenze: “Abbiamo deciso di bloccare le nostre scuole in segno di protesta – rivendicano in un comunicato -di fronte a un governo che ‘prioritizza’ la guerra a discapito dell’istruzione”.

Nel comunicato ricordano i “tagli al sistema scolastico per circa 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028”, con conseguenze “evidenti e dirette” su sicurezza e qualità dell’istruzione.

E ancora, “aule che si allagano ogni volta che piove, l’assenza o l’inadeguatezza dei materiali scolastici, le infestazioni di insetti, ratti e muffa negli istituti, che mettono a repentaglio l’igiene e a rischio la salute di chi vive la scuola, le tubature malfunzionanti, i termosifoni e i sistemi di raffreddamento mancanti o danneggiati, la precarietà dei docenti e la carenza di personale, l’inaccessibilità degli edifici per persone con disabilità, e le strutture fatiscenti che cadono a pezzi”.

Oltre alle condizioni delle aule, la mobilitazione riguarda i provvedimenti del governo come il tetto massimo agli studenti stranieri, il ddl Valditara sull’educazione sessuoaffettiva e l’alternanza scuola lavoro.

Gli studenti fanno sapere che la protesta andrà avanti, snocciolando un lungo elenco di richieste, tra cui l’aumento della spesa dedicata all’istruzione e la messa in sicurezza e manutenzione degli edifici, taglio ai fondi investiti nel riarmo e nella guerra, l’abolizione del tetto massimo di studenti stranieri per classe, progetti di educazione sessuoaffettiva in tutte le scuole, presidiati da esperti nel settore e l’abolizione dei percorsi Fsl (Formazione scuola lavoro).

Occupata, da quanto appreso, anche la succursale del Buontalenti.