Una biblioteca digitale innovativa, interamente sviluppata grazie all’intelligenza artificiale, primo esempio di questo tipo in Europa. È questo il progetto ideato da Gabriele e Leonardo Niccolai, frutto dell’esperienza maturata nel Museo Leonardo da Vinci di Firenze (con sede in via del Castellaccio 1r), che amplia così le proprie competenze ad altri geni toscani, in particolare Felice Matteucci ed Eugenio Barsanti, inventori del motore a scoppio.
Il progetto della biblioteca digitale, dedicata alla storia dell’automobile, si è sviluppato sotto la supervisione scientifica di Gabriele Niccolai, e grazie a un gruppo di lavoro specializzato composto da suo figlio, Leonardo Niccolai, insieme a Michael Margarita, Lorenzo Baldi, Matteo Bini, Fabrizio Nucci. L’obiettivo è stato quello di mettere a punto uno strumento innovativo capace di coniugare la valorizzazione della storia della scienza con le più moderne tecnologie digitali, che potesse rappresentare un punto di riferimento scientifico e tecnologico internazionale.
«L’archivio tecnologico che abbiamo concepito è dedicato alla straordinaria impresa degli scienziati toscani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, inventori del primo motore a scoppio della storia nel 1853 e ne ripercorre le successive evoluzioni nell’universo industriale – spiega Gabriele Niccolai titolare del Museo Leonardo da Vinci di Firenze -. Si tratta di un progetto unico, che dota la Toscana della prima biblioteca museale in Europa interamente progettata e strutturata con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, tracciando la strada per i musei del futuro».
«Il progetto si propone come un luogo in cui ritrovare lo spirito creativo dei grandi inventori del passato, trasformando la tecnologia da distrazione a strumento di scoperta attiva e di ispirazione – aggiunge Leonardo Niccolai, sviluppatore dell’innovativo avatar di Leonardo nel Museo di via del Castellaccio che permette al visitatore di interagire con il Maestro in oltre 24 lingue -. L’idea è quella di valorizzare il primato toscano nell’invenzione del motore a scoppio, attraverso strategie interattive pensate per riavvicinare i giovani alla fisica, alla meccanica e all’inventiva».