La buona notizia è arrivata nella tarda serata di mercoledì 14 ottobre: la signora fiorentina di 94 anni non sarà sfrattata dall’abitazione di 70 metri quadrati a Firenze Nord dove ha vissuto con il marito, cresciuto la figlia e custodito i ricordi di un’intera famiglia. Il caso è molto simile a quello di Maricarmen Abascal, che a 87 anni è stata sfrattata dalla casa di Madrid dove abitava da settant’anni. La donna morì pochi giorni dopo. Un dramma su cui è crollato il governo di Pedro Sanchez.
Per fortuna il caso fiorentino ha avuto un esito diverso: la signora, che è vedova, quasi cieca e cammina col deambulatore, avrebbe dovuto pagare 1200 euro al mese e non più 450 euro per l’affitto: per questo, impossibilitata a spendere quella cifra, aveva ricevuto un avviso di sfratto: in base ad una lettera ricevuta a fine agosto, avrebbe dovuto lasciare la casa a fine febbraio a meno che non fosse passata da un canone mensile di 450 euro ad uno di quasi tre volte più alto.
La donna non era stata informata della situazione: a occuparsi della questione la figlia, che è riuscita a dare risalto al caso e ricevere attenzione. Dalla sindaca Sara Funaro al Governatore Giani, in molti si sono spesi per lei.
Una vera e propria levata di scudi da parte della politica, sfociata poi in una polemica che però si è spenta abbastanza in fretta. “Quella arrivata alla signora 94enne era una disdetta formale che si invia quando finisce una locazione – si spiega dalla proprietà -. È vero che c’era scritto del rilascio dell’immobile il 28 febbraio, ma la figlia era stata tranquillizzata: la signora pagherà quanto ha pagato finora”.
La rassicurazione arriva anche dall’avvocato Chiara Bentivegna, rappresentante della proprietà e responsabile della relativa amministrazione: “La signora non sarà sfrattata, pagherà la stessa cifra. Resterà nella sua casa. Abbiamo deciso di inviare adesso la disdetta formale per evitare in futuro che il contratto passasse automaticamente ad un suo eventuale familiare, ma non c’è mai stata ne c’è l’intenzione di farle lasciare la sua casa. Tra l’altro i proprietari sono sempre stati molto comprensivi anche con altri inquilini”