A tre anni da quel blitz che fece discutere moltissimo perché a finire nel mirino degli eco attivisti di Ultima generazione fu uno dei monumenti simbolo di Firenze e del potere della città, Palazzo Vecchio, un’amara verità è emersa, a differenza della vernice arancione che invece di emergere e andarsene via è penetrata a fondo nelle antiche e bellissime pietre milletrecentesche del monunemto storico: l’amara verità è che il danno è più grave di quel che inizialmente sembrava.

A tutti è rimasto impresso nella mente lo scatto felino dell’allora sindaco Dario Nardella che mentre stava girando un video proprio a pochi passi dalla sede del Comune di Firenze, accortosi del pericolo, si lanciò in prima persona sull’Arengario; un’azione talmente fulminea che diventò ben presto anche un meme in rete; era il 17 marzo del 2023: due gli attivisti di Ultima Generazione in azione in piazza della Signoria, con due estintori per spruzzare vernice arancione sulla facciata di Palazzo Vecchio.
Per fortuna l’quel giorno era in corso un sopralluogo alle statue dell’Arengario: i restauratori dunque erano già sul posto – dotati di spazzole e spugne – e l’intervento tempestivo limitò i danni.

Ultima Generazione aveva rivendicato l’azione spiegando che faceva parte della campagna “Non paghiamo il fossile”contro le morti in mare.
Purtroppo, nonostante l’intervento dei restauratori con gli idranti sia stato tempestivo ed efficace, le tracce residue sul bugnato interessano ancora una considerevole percentuale, circa il 30-40%. Il colore arancione si confonde con le ossidazioni naturali della pietra forte e solo l’ispezione diretta con i ponteggi ha consentito di accertarne l’entità effettiva. Riassumendo, la vernice non è andata via del tutto, ma anzi è andata in profondità e adesso è necessario intervenire. Il Comune sta verificando tutta la superficie interessata dal danno vandalico, ma si parla di circa 120 metri quadrati.
Il Comune di Firenze, i tecnici e i restauratori hanno avviato i lavori , che dureranno un mese circa per un costo di 32mila euro, spesa coperta dall’assicurazione visto che al momento gli attivisti di Ultima Generazione hanno pagato soltanto una sanzione amministrativa di qualche centinaio di euro.

L’ex sindaco e attualmente europarlamentare PD Dario Nardella, sui social ha ringraziato il Comune, i tecnici e restauratori, che hanno avviato i lavori di restauro della facciata. “Quell’atto dimostrativo – si legge nel post – che riuscimmo a sventare in parte, intervenendo tempestivamente con gli idranti, ha provocato un danno di decine di migliaia di euro che mi auguro saranno risarciti dai responsabili. La sacrosanta battaglia contro il cambiamento climatico non può mai degenerare in un danno al patrimonio pubblico tanto più quando questo è un simbolo di cultura”, conclude Nardella su Instagram.