senza particolari disagi

Ponte al Pino, nuova fase dei lavori: traffico ferroviario sospeso fino a giovedì. E nel cantiere arriva anche Salvini

Fino a giovedì mattina stop ai collegamenti tra Campo di Marte, Rifredi e Santa Maria Novella

Ponte al Pino, nuova fase dei lavori: traffico ferroviario sospeso fino a giovedì. E nel cantiere arriva anche Salvini

È partita senza particolari disagi la nuova sospensione della circolazione ferroviaria legata al cantiere di Ponte al Pino, a Firenze. Dalle prime ore di lunedì 27 luglio i collegamenti tra Firenze Campo di Marte, Firenze Rifredi e Firenze Santa Maria Novella sono stati interrotti per consentire il proseguimento dell’intervento infrastrutturale.

La riattivazione della linea è prevista alle 11 di giovedì 30 luglio.

L’intervento più delicato è stato portato a termine nella notte, quando Rete Ferroviaria Italiana ha installato il nuovo cavalcaferrovia. Per le operazioni è stata impiegata una gru di grandi dimensioni, capace di movimentare l’impalcato in un’unica fase. Al termine della posa erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato e di RFI, insieme alle autorità locali.

Primo giorno senza particolari disagi

Sul fronte dei trasporti, la prima mattinata si è svolta con un’organizzazione che ha consentito di gestire l’afflusso dei passeggeri. Nelle stazioni personale dedicato, volontari e punti informativi hanno indirizzato i viaggiatori verso autobus sostitutivi e navette, mentre sono state distribuite bottiglie d’acqua per affrontare il caldo.

Qualche rallentamento si è registrato invece sulla viabilità nella zona di Campo di Marte, dove le modifiche alla circolazione hanno provocato code nelle strade limitrove. La situazione è apparsa comunque più gestibile.

Nei prossimi giorni il cantiere proseguirà con le lavorazioni previste dal cronoprogramma, necessarie prima della ripresa della normale circolazione dei treni.

Cosa cambia con l’interruzione dei treni

Durante l’interruzione della circolazione, l’offerta ferroviaria è rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze, secondo un piano definito con le imprese ferroviarie.

La circolazione dei treni a lunga percorrenza è comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale sono instradati due treni ogni ora della relazione Roma–Milano/Torino. Per questi collegamenti sono previsti incrementi dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti, già recepiti nei sistemi di vendita.

Sono, inoltre, assicurati quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella e collegamenti verso Milano, Brescia, Bolzano e Venezia, nonché tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte e collegamenti verso Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto.

Per una parte dei collegamenti è attivo un servizio di autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, così da garantire la continuità del viaggio. In questi casi l’allungamento dei tempi di percorrenza è di circa un’ora e trenta minuti.