26mila tra alunne e alunni si sono messi gli zaini in spalla per raggiungere la propria scuola a Firenze. Un numero a cui si collegano famiglie con auto private e mezzi di trasporto pubblico. Per questo la prima campanella era temuta alla prova del traffico che doveva fare i conti con sciopero e cantier. Una situazione, monitorata dalla control room del Comune e da 23 unità della polizia minucipale sul territorio. E il bilancio , nonostante alcuni disagi per lo sciopero, si può affermare “buona la prima”.
Nel primo giorno di scuola, la sindaca Sara Funaro e l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese hanno visitato la Torrigiani-Ferrucci, in via della Chiesa, dove è stato realizzato un importante intervento di adeguamento strutturale, con un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro.
“Il primo giorno di scuola è un giorno speciale per tutta la città, perché nelle nostre scuole torna a vivere una comunità. Tornano le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, gli insegnanti, il personale scolastico, le famiglie. E siamo felici di iniziare questo nuovo anno da una scuola come la Torrigiani-Ferrucci, dove abbiamo realizzato un importante intervento per la sicurezza e l’adeguamento strutturale – dichiara la sindaca Sara Funaro -. Investire sulle nostre scuole significa prenderci cura della quotidianità di chi le vive, ma anche guardare al futuro. Per questo stiamo mettendo risorse importanti sul patrimonio scolastico della città, perché le scuole siano luoghi sicuri, curati e adeguati, nei quali ragazze e ragazzi possano imparare, stare insieme e crescere. Investire nella scuola significa investire sulla città e sulle generazioni che la costruiranno domani”.
“Il ritorno a scuola significa ritrovare gli spazi che ogni giorno accompagnano il percorso di crescita delle nostre bambine e dei nostri bambini. La qualità degli ambienti è parte integrante dell’esperienza educativa: luoghi accoglienti, funzionali e adeguati contribuiscono al benessere di chi li vive e alla costruzione di una comunità educante – sottolinea l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese -. Abbiamo portato a termine lavori importanti e complessi, per cui vogliamo ringraziare tutti. Il nostro impegno è continuare a prenderci cura delle scuole della città, perché una scuola non è solo un edificio, ma un luogo in cui si costruiscono relazioni, si impara a stare insieme e si cresce. Per questo lavoriamo insieme a dirigenti, insegnanti, personale scolastico e famiglie perché ogni scuola sia un luogo nel quale bambine, bambini e ragazzi possano imparare, stare insieme e crescere nel modo migliore”.