Un uomo preleva contanti a un bancomat, vicino a Ponte Vecchio. Non si accorge di essere osservato. Un complice lo tiene d’occhio, immobile, fa da vedetta. Poi arriva il momento. Un secondo uomo si avvicina, si mescola tra i turisti.
Lo scatto è rapido: gli afferra il polso, strappa l’orologio di lusso con un gesto secco. Poi corre verso via dei Leoni. Ma non è solo. la Squadra Mobile lo segue da minuti, a distanza.
Il giovane cerca scampo dentro un ristorante. Gli lo raggiungono, lo bloccano. Lui reagisce, oppone resistenza. L’orologio, di un valore di 88mila euro, viene recuperato. Tornerà al proprietario, un turista americano di 62 anni.
Il complice, un 35enne, viene fermato poco dopo in Borgo Santissimi Apostoli. Anche lui tenta di sottrarsi al controllo. I successivi controlli chiariranno che si tratta di una gang specializzata nelle rapine ai danni dei turisti. Gli agenti risalgono al loro alloggio, un B&B in via del Casone. Nella stanza trovano un secondo orologio, da 3mila euro.
Appartiene a un cittadino libanese, rapinato la sera prima in via della Vigna Nuova. Accanto, i vestiti indossati per quel colpo: gli stessi ripresi dalle telecamere del centro. I due finiscono in carcere a Sollicciano.
Un copione che si ripete in centro storico fiorentino. Il 25 agosto un turista inglese era stato bloccato davanti a un ristorante di piazza della Repubblica, in compagnia della moglie e della figlia. Un rapinatore gli aveva strappato dal polso un Audemars Piguet da 20mila euro. Il complice aveva spruzzato spray urticante per coprire la fuga. Anche in quel caso, gli autori erano stati rintracciati in un B&B del centro.
Pochi giorni fa, un nuovo episodio in via Por Santa Maria. Due giovani stranieri avrebbero rubato un Patek Philippe dal polso di un turista, tra la folla. L’arresto è arrivato dopo un blitz della polizia, ripreso da un cellulare e diventato virale sui social. Vere bande organizzate attive ormai da mesi tra Ponte Vecchio e le vie dello shopping di lusso.