Il Tribunale civile di Firenze ha annullato il licenziamento di un giovane manovale assunto a tempo indeterminato, reintegrandolo nel posto di lavoro.
Il dipendente era stato licenziato dopo appena un mese dall’assunzione, secondo la sua ricostruzione, per essersi rifiutato di lavorare il sabato, giornata non prevista dal contratto.
A sostegno della sua tesi ha prodotto anche una registrazione audio nella quale il titolare dell’impresa avrebbe motivato il licenziamento proprio con l’assenza del sabato.

L’azienda ha invece sostenuto che il rapporto di lavoro fosse terminato perché i due cantieri ai quali il lavoratore era stato assegnato erano ormai prossimi alla conclusione.
Una ricostruzione che il giudice Carlo Chiriaco non ha ritenuto convincente, evidenziando come il contratto fosse a tempo indeterminato e che la società non avesse dimostrato l’esistenza di una giusta causa per il licenziamento.
Il Tribunale ha quindi disposto il reintegro del lavoratore e condannato l’impresa al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione utile per il calcolo del Tfr, ritenendo il licenziamento privo di una valida motivazione.