Forse una decina di anni fa, ma anche un po’ di più, la notizia non sarebbe stata così eclatante, ma quando nel 2026 un nutrito gruppo di di persone, tutte appartenenti a uno stesso quartiere, non riesce a risolvere, e tanto meno a capire l’origine di un problema di connessione a Internet che si trascina da oltre un mese, il fatto non solo è grave, ma è anche allarmante, perché la stessa cosa potrebbe succedere a tante altre persone che internet non lo usano per “giocare” o perdere tempo, ma per lavorare e per sorvegliare e custodire la propria abitazione.
Ma entriamo in res: alcuni residenti di via Grecchi, via Ximenes e di parte del via del Gelsomino, nel Quartiere 3 a Firenze, da tempo segnalano di essere “privi di connessione internet dal 27 luglio. Dopo oltre un mese non è ancora arrivata una spiegazione comprensibile su cosa abbia provocato il grave disservizio; e soprattutto, non è ancora chiaro quando sarà ripristinata la connessione”.
A fare da portavoce per tutti la residente Elisabetta Mancini, che ha dichiarato che il problema “riguarda tutti i gestori. Abbiamo mandato una pec al servizio reclami dei vari gestori, che in alcuni casi non hanno risposto e in altri hanno semplicemente confermato la presa in carico del problema“.
Dai residenti è stato fatto presente che il 26 agosto il consiglio di Quartiere 3 “ci ha comunicato di non poter intervenire direttamente. Nel frattempo siamo venuti a sapere di problemi analoghi anche a Campo di Marte“. “La cosa che ci ha lasciato basiti – ha aggiunto Mancini – è che non siamo mai riusciti a parlare con nessuno, anche dei gestori: solo risponditori automatici e voci registrate. Sembra che il problema sia relativo a una scheda bruciata”.
“Non è un compito del Comune di Firenze – ha risposto Serena Perini, presidente del Quartiere 3 – provvedere alla fibra ottica tra privati. Chi deve supervisionare gli operatori economici è il Ministero. Contatteremo il Ministero per trovare una soluzione”.
Fa sorridere (o infuriare, a seconda della sponda da cui si osservi il problema) che nell’era in cui tutto ruota intorno alla corsa a chi fa prima, grazie a una tecnologia sempre più evoluta e alla tanto osannata Intelligenza Artificiale, un problema apparentemente banale sia così difficile anche solo da decifrare.
Sarebbe bello pensare che forse è solo colpa delle vacanze, sarebbe meno grave. Eppure sono in tanti che in qualsiasi periodo dell’anno lamentano l’impossibilità di avere risposte esaustive o che almeno diano un minimo di speranza di non sentirsi presi per i fondelli; magari da esseri umani, e non da voci artificiali ammaestrate ad essere gentili e perfette.