Si temono nuove criticità

Sollicciano, allarme sovraffollamento: altri 45 detenuti verso il trasferimento

Salgono a 111 i reclusi destinati ad altri istituti

Sollicciano, allarme sovraffollamento: altri 45 detenuti verso il trasferimento

Continua il trasferimento dei detenuti dal carcere di Sollicciano dopo il sequestro di sette sezioni disposto dal gip.

Ai 66 reclusi già interessati dal provvedimento se ne aggiungeranno altri 45, portando il totale a 111 persone destinate ad altri istituti penitenziari della Toscana.

 

Una decisione che preoccupa sindacati e garanti dei detenuti, considerato che molte carceri della regione si trovano già in condizioni di forte sovraffollamento.

Per la Uil Pa Polizia Penitenziaria il rischio è quello di compromettere ulteriormente la gestione degli istituti, rendendo più difficili operazioni come isolamenti sanitari e disciplinari e aumentando il pericolo di tensioni e disordini.

Tra le strutture che stanno accogliendo il maggior numero di detenuti provenienti da Firenze c’è il carcere della Dogaia di Prato, dove sono già arrivati 17 reclusi.

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Per questo sono in preparazione nuovi ricorsi da parte dei detenuti, analogamente a quanto già avvenuto a Sollicciano.

Una possibile valvola di sfogo potrebbe arrivare da Livorno, dove entro metà luglio dovrebbe aprire uno dei nuovi padiglioni del carcere delle Sughere, con una capienza di 134 posti.

Tuttavia gran parte degli spazi sarà destinata ai detenuti già presenti nell’istituto e provenienti dalle sezioni più degradate, lasciando margini limitati per accogliere ulteriori trasferimenti.

Nel frattempo prosegue l’apprensione dei familiari dei detenuti di Sollicciano, molti dei quali non sanno ancora dove verranno trasferiti i propri cari.

Sullo sfondo riaffiora anche l’ipotesi, al momento non confermata, di una possibile riapertura del carcere di Pianosa per contribuire a ridurre la pressione sul sistema penitenziario toscano.