Colpo al Forte

Furto da mezzo milione nella villa di Bocelli

I ladri sarebbero entrati mentre la residenza era in affitto ad una famiglia americana

Furto da mezzo milione nella villa di Bocelli

Colpo grosso a casa Bocelli. Siamo a Forte dei Marmi (Lucca) in una delle splendide ville affittate per l’estate. Una famiglia americana in vacanza ha appena lasciato la lussuosa abitazione di proprietà della famiglia del grande tenore per godersi la bellezza della Versilia. Ed è proprio approfittando dell’uscita dei turisti dalla casa nella frazione di Vittoria Apuana, che un gruppo di ladri è riuscito a fare irruzione  portare via un ricco bottino da circa mezzo milione di euro.

L’episodio sarebbe avvenuto tra la sera di venerdì e le prime ore di sabato scorso, proprio mentre i vacanzieri erano fuori per godersi la serata. Ma, secondo le prime stime dei carabinieri, la famiglia non avrebbe chiuso correttamente l’abitazione e non avrebbe inserito l’allarme prima di uscire, facilitando il lavoro ai malviventi che, una volta entrati, hanno fatto man bassa di borse, contanti, gioielli e orologi di pregio, riuscendo a fuggire senza lasciare traccia. Le forze dell’ordine stanno ora vagliando i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunali per cercare indizi utili alle indagini.

Il Sindaco Bruno Murzi ha espresso solidarietà per l’episodio: “Come Comune però mi sento di dire che non possiamo davvero fare più di quanto già messo in campo: abbiamo assunto 20 agenti di polizia locale, due pattuglie di guardie giurate girano nel centro del paese monitorando la zona. Abbiamo 140 telecamere in 9 chilometri di territorio, e siamo in procinto, perché abbiamo già investito i soldi, di installarne altre 26 nuove”, ha chiarito il primo cittadino. “Abbiamo chiesto rinforzi al Ministero e stiamo già pagando vitto e alloggio alle unità delle forze dell’ordine che sono arrivate per l’estate. Stiamo mettendo in campo tutto quello che abbiamo. Per questo lancio un appello: si installino e si sfruttino al massimo anche le protezioni di cui ciascuno dispone, come i sistemi antifurto”.