È un mondo a sé quello nascosto nel bosco delle Cerbaie nel comune di Fucecchio.
Un luogo che cambia volto non appena si lascia la strada e ci si addentra tra la vegetazione. Qui, dove gli alberi coprono tutto, prendono forma rifugi improvvisati e piccoli accampamenti. Tende, gazebo, vestiti, sacchetti della spesa, batterie – tante- , un fiume di bottiglie di birra. Oggetti di uso quotidiano, insomma, che raccontano una presenza che non è occasionale.

Chi abita questi luoghi, si trovava qui anche la sera di lunedì. Lo dimostra l’ombrello con cui si è, evidentemente, dovuto riparare dalla pioggia che ha interessato ieri proprio quest’area. Sotto un giubbotto c’è persino una pistola, fortunatamente, giocattolo e qualche spicciolo.
E’ l’ennesimo controllo quello dei carabinieri, effettuato martedì 30 giugno, con il supporto dello Squadrone Cacciatori.
“Tutto questo è fresco”, dicono i militari che perlustrano ogni angolo.
Ed ecco ancora nuovi bivacchi utilizzati da chi frequenta stabilmente la zona. Si nota dai fornelli abbandonati e anche dalle rimanenze di un fuoco acceso. I militari, addestrati a operare in ambienti boschivi, hanno perlustrato i punti più difficili da raggiungere, dove gli spacciatori cercano riparo per sfuggire ai controlli.
“Le Cerbaie continuano a essere uno dei principali punti di riferimento per il traffico di stupefacenti in Toscana – ha spiegato il l colonnello Luigi De Simone, comandante provinciale dei Carabinieri di Firenze – Da qui passa un mercato che richiama consumatori anche dalle province di Firenze, Pisa e Pistoia”.
Lo scambio avviene in pochi minuti: chi compra resta lungo la strada, mentre la droga arriva direttamente dal bosco.
Ogni operazione costringe gli spacciatori a spostare i propri accampamenti sempre più all’interno della vegetazione. Per questo i controlli vengono programmati in fasce orarie diverse e prevedono pattugliamenti a piedi, proprio per raggiungere le zone più nascoste.
L’obiettivo è rendere sempre più difficile l’attività di spaccio e riaffermare la presenza delle forze dell’ordine in un’area che, da anni, rappresenta una delle sfide più complesse per il territorio.
di Edlira Mamutaj
