La tartaruga Ugo è tornata in mare, in libertà, a largo di Marina di Grosseto. Qui, il giovane esemplare di Caretta caretta è stato curato per mesi nel centro di recupero gestito dall’associazione tartAmare.
Ugo è una tartaruga marina tripode, cioè ha solo tre pinne perché una è stata amputata a causa delle gravi ferite riportate prima del suo salvataggio al largo dell’Isola d’Elba. Lo scorso marzo, la tartaruga marina è stata notata da un gruppo di sub mentre si muoveva sotto il pelo dell’acqua, nel tratto di mare che si trova tra Cavoli e Seccheto. Era impigliata in un enorme groviglio di cime e si presentava in gravi condizioni.

Il gruppo composto da Lorenzo Morroni, biologo marino presso Ispra a Livorno, Daniele Bacciottini e Roberto Poggioli, si è subito attivato. Una volta tratta in salvo, la tartaruga presentava un amo incastrato nell’esofago e uno stato di infezione molto avanzato, dovuto alle condizioni della pinna posteriore. Ci sono voluti interventi e mesi di riabilitazione, fino al ritorno in mare.

Domenica 7 giugno la festa per la liberazione di Ugo è stata ospitata da “Waterworld by Alessandra Sensini” a Marina di Grosseto. La giornata si è aperta con il laboratorio dedicato al riconoscimento delle tracce di nidificazione condotto dai biologi di tartAmare. Presente anche Lorenzo Morroni che ha ricordati i momenti del salvataggio mostrando come un intervento tempestivo possa fare la differenza.
Il momento clou è stato l’arrivo di Ugo. . Per garantirgli la massima sicurezza e non affaticarlo, data la sua condizione di tripode, si è scelto di rilasciarlo direttamente in mare, da una barca. Alberto Scarsella, pescatore di Marina di Grosseto, ha messo a disposizione il proprio peschereccio per riaccompagnare Ugo in mare.

“Con tre pinne e tanta determinazione, Ugo ha preso velocemente il largo verso la sua nuova vita. La storia di Ugo ci ricorda quanto sia fondamentale fare informazione sulle buone pratiche da adottare quando ci si imbatte in un animale in difficoltà”, ricorda in una nota l’associazione tartAmare.