Il sistema smatellato dai Nas

Traffico illegale di farmaci dall’ospedale – VIDEO

500 ricette rosse falsificate. Anche il fentanyl tra le sostanze spacciate sul mercato clandestino

Traffico illegale di farmaci dall’ospedale – VIDEO

Una fitta rete di furti, ricette false e corruzione finalizzata allo spaccio di farmaci a effetto stupefacente (tra cui il pericoloso fentanyl e l’oxiconitn) è stata smantellata dai Carabinieri del N.A.S. di Firenze. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pistoia, i militari hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 4 persone, ritenute responsabili a vario titolo di furto aggravato, falsità materiale, truffa ai danni dello Stato, corruzione, peculato e spaccio.

​L’indagine è scaturita nel 2025 da un controllo di routine nelle farmacie della provincia di Pistoia, nell’ambito della campagna di contrasto all’uso illecito di fentanyl. Gli investigatori hanno scoperto che oltre 500 ricette “rosse” del Servizio Sanitario Nazionale erano state falsificate.

​Il modus operandi era ingegnoso: i ricettari e i timbri medici venivano rubati dall’Ospedale di Pescia. Successivamente, le ricette venivano intestate a nomi di fantasia ma associate a codici fiscali realmente esistenti, così da eludere i controlli. Attraverso questo sistema, sono stati dispensati farmaci (quasi totalmente a carico del SSN) per un valore superiore ai 44.000 euro.

​Le indagini – supportate da analisi dei social network, tabulati telefonici e telecamere di videosorveglianza – hanno inizialmente individuato i presunti utilizzatori dei ricettari: una coppia di fidanzati (34 e 32 anni) originaria di Pescia e residente ad Altopascio. I due si scambiavano ricette e sostanze con i complici nascondendole all’interno di un’auto abbandonata in strada per evitare contatti diretti.

​Dalla coppia, i Carabinieri sono risaliti a due canali di rifornimento: Un 50enne di Ponte Buggianese, dipendente di una cooperativa operante all’interno dell’Ospedale di Pescia. Sfruttando la facilità di movimento nella struttura, l’uomo rubava timbri e ricettari, venendo “pagato” dalla coppia con dosi di farmaci stupefacenti. Il secondo è un 37enne di Monsummano Terme, impiegato presso l’ente regionale “Estar” (la centrale acquisti della sanità toscana). L’uomo, previo accordo corruttivo, si impossessava dei farmaci e di dispositivi medici direttamente dal magazzino Estar di Calenzano, rivendendoli alla coppia con cifre tra i 10 e i 70 euro a confezione (per oltre 70 episodi accertati di peculato). I farmaci così ottenuti venivano poi in parte spacciati dalla coppia a tossicodipendenti della zona.

​Il blitz è scattato lo scorso 23 giugno con perquisizioni informatiche e domiciliari che hanno permesso di rinvenire confezioni di fentanyl, metadone e oltre 250 tra farmaci e dispositivi medici rubati. Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo dei conti correnti degli indagati. I controlli sono stati estesi anche a sei soggetti non indagati, i quali hanno ammesso di aver acquistato dal dipendente Estar non solo farmaci, ma anche sostanze stupefacenti “classiche” come eroina, cocaina e hashish.

​All’esito degli interrogatori, il GIP di Pistoia ha disposto arresti domiciliari per il 37enne dipendente di Estar e obbligo di dimora (con permanenza domiciliare notturna e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) per gli altri tre indagati. Le misure sono state eseguite dal NAS di Firenze con il supporto dei Comandi Provinciali di Pistoia e Lucca.