E’ Beatrice Masini con “Dammi per sempre giugno” (Molesini Editore) ad aggiudicarsi il 70° Premio Nazionale di Poesia “Giosuè Carducci”, promosso dal Comune di Pietrasanta con il patrocinio della Regione Toscana per rendere omaggio al suo illustre concittadino, nato a Valdicastello il 27 luglio 1835. Il verdetto, emesso all’unanimità dalla giuria presieduta da Ilaria Cipriani, ha riconosciuto lo “sguardo plurale e personale, luminoso e malinconico, oltre che la sapienza formale del dettato” dell’autrice e il pregio di una “raccolta di versi capaci di abitare le piccole cose della vita quotidiana e le mutevoli geometrie della Natura, rifuggendo ogni velleità retorica a favore di una parola misurata, lieve, quasi domestica e, tuttavia, sempre pronta a spalancarsi su vertigini universali”, si legge nella motivazione.
La proclamazione, davanti a una piazza Duomo gremita in ogni ordine di posto, è arrivata al termine di una serata che si era aperta, alle 21, nel Chiostro di Sant’Agostino, con la sottoscrizione del patto di amicizia fra Pietrasanta e Castagneto Carducci. “Unire le nostre comunità nel nome di Carducci – ha sottolineato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – è un investimento concreto sul futuro culturale e turistico dei nostri territori. Abbiamo già invitato la delegazione di Castagneto alla nostra ‘Marcia della Poesia’ che si svolge il 10 ottobre ma quello che mi preme sottolineare è che questo accordo ha mostrato subito la sua anima operativa: il primo confronto tra i due uffici cultura e turismo, avvenuto in un’atmosfera rilassata e informale, testimonia comunque che c’è grande voglia di fare rete. Vogliamo costruire sinergie reali e scambiare buone pratiche che valorizzino l’offerta culturale, la storia e la bellezza della Versilia e della Costa degli Etruschi”. Alla firma il sindaco di Castagneto (e presidente della Provincia di Livorno) Sandra Scarpellini, in “trasferta” nella “Piccola Atene” insieme al suo vice Valerio Di Pasquale, agli assessori Cristiano Pullini (turismo) e Silvia Fuselli (sport e attività produttive) e una rappresentanza dell’ufficio cultura.
Dalle 21,30 riflettori puntati sul sagrato del Duomo di San Martino che ha accolto il 70° Premio Carducci in un rinnovato dialogo fra poesia, musica e danza. La presidente Cipriani, Cinzia Monteverdi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e il giornalista Luca Sommi hanno “traghettato” la serata, scandita dagli interventi dei tre finalisti (oltre a Masini, Fabiano Alborghetti e Federico Italiano), dal dibattito – innescato proprio da Sommi – con i giurati Carlo Carabba, Ilide Carmignani, Fabio Genovesi e Antonio Riccardi e dalla coinvolgente narrazione artistica delle danzatrici Glenda D’Amanzo (Accademia Kataklò) e Benedetta Antonini (collettivo Rylab), su direzione artistica di Eleonora Di Vita e Camilla Ciucci e “vestite” dalla stilista Gioia Nari Atelier, accompagnate dal clarinettista Andrea Francione (Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca) e dal pianista Gabriele Fazzi (Conservatorio “Giacomo Puccini” di La Spezia).
“Grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso questa edizione pienamente all’altezza delle importanti ricorrenze che si celebravano quest’anno – così la presidente, Ilaria Cipriani – i 70 anni del Premio e i 120 dal conferimento del Nobel a Carducci. Vedere una piazza così attenta, partecipe e calorosa è stata un’emozione unica: il pubblico ha restituito una bellissima energia, capace di azzerare ogni distanza con gli artisti e rendere la serata davvero speciale. Un grande piacere è stato poi accogliere gli amici di Castagneto: ci siamo promessi di creare progetti e appuntamenti insieme, un impegno che mi assumo anche personalmente per unire sempre di più due luoghi che condividono con orgoglio lo stesso “cognome”, quello di Carducci”.
Spettacolari e ricche di suggestioni le videoproiezioni che hanno accompagnato la serata, realizzate da Officina Todo Modo, con la direzione artistica di Stefano Leone e il supporto tecnico di Dizeta Service, trasformando la facciata del Duomo in una tela di luce attraverso immagini e versi in omaggio al primo Nobel italiano per la Letteratura.