Benessere animale

L’esperimento che evidenzia il legame tra cane e chi se ne prende cura

Lo studio dell'Università segnano un punto di svolta per la medicina comportamentale veterinaria e la cinofilia

L’esperimento che evidenzia il legame tra cane e chi se ne prende cura

La qualità della relazione tra un cane e “padrone” può influenzare in modo significativo il benessere dell’animale non solo al momento, ma anche nel lungo periodo. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Pisa, condotto in collaborazione con l’Ateneo di Perugia e la Oxford University, e pubblicato sulla rivista Scientific Reports. La ricerca – coordinata dalla Professoressa Chiara Mariti, condotta nell’ambito del dottorato di ricerca del dottore Giacomo Riggio – ha analizzato il comportamento e i parametri fisiologici di 100 cani sottoposti allo Strange Situation Test. Misurando indicatori fisiologici di stress acuto (frequenza cardiaca, pressione, cortisolo salivare) e di stress cronico (cortisolo presente nel pelo), le studiose e i studiosi hanno dimostrato per la prima volta con dati scientifici ciò che finora era solo un’ipotesi mutuata dalla psicologia umana: i cani con un attaccamento sicuro al chi se ne prende cura (circa il 65% del campione) gestiscono meglio le situazioni di tensione rispetto a quelli con attaccamento insicuro.

I risultati segnano un punto di svolta per la medicina comportamentale veterinaria e la cinofilia. Rispondere alle richieste di contatto, accarezzare e rassicurare l’animale non significa “viziarlo”, ma fornirgli uno scudo protettivo capace di ridurne lo stress a lungo termine, superando definitivamente i vecchi approcci basati sull’imposizione a favore di una relazione fondata su rispetto e reciprocità.