Ancora una mattinata di caos al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura all’interno del Santa Chiara di Pisa. Nel reparto che era diretto da Barbara Capovani, la psichiatra uccisa nella primavera 2023 da Gianluca Paul Seung, un paziente ha distrutto le suppellettili dei locali minacciando il personale presente e gli altri pazienti che, per ragioni di sicurezza, sono stati trasferiti nel reparto femminile.
Uccise un barbiere
L’autore del gesto è il 41enne che nell’agosto del 2022 si rese colpevole dell’omicidio di un barbiere in via Corridoni, vicino alla Stazione centrale di Pisa: era stato assolto perché giudicato incapace di intendere e di volere. Nelle ultime settimane più volte è stato autore di violenza verbale e fisica contro medici, infermieri e oss: stavolta per riuscirea calmarlo è stato necessario l’intervento della polizia, oltre a quello della polizia penitenziaria.
Il “fresco” precedente
Nei giorni scorsi a creare disordini nella stessa struttura era stato un 28enne. Il giovane, originario di Pontedera, era stata ricoverato più volte nella struttur intitolata proprio alla psichiatra uccisa nella primavera del 2023, comprortandosi sempre in maniera minacciosa nei confronti del personale. A maggio, in particolare, fu arrestato, dopo un’escalation di insulti che culminò con la terribile frase «vi faccio fare la fine della Capovani». A distanza di quattro mesi il problema si era riproposto sempre con lo stesso soggetto, che però evidentemente ha, per così dire, anche degli emuli.
Le richieste del Nursind
Uno dei primi a sollevare il problema, chiedendo condizioni di maggior sicurezza per i lavoratori del reparto, c’è Daniele Carbocci, segretario del sindacato Nursind Pisa: «Purtroppo, dopo quanto avvenuto nei mesi scorsi, non ci si è mossi per risolvere la situazione», aveva fatto sapere prima dell’ultmo episodio che, ovviamente, aggrava ulteriormente la situazione.