Nuove ambulanze destinate ai servizi di emergenza-urgenza. Per metterle a disposizione delle associazioni di volontariato della provincia di Pistoia, la Fondazione Caript mette a disposizione 150mila euro per sostenere l’acquisto dei mezzi di soccorso. Le risorse sono dedicate a cinque realtà individuate attraverso un percorso di confronto con il coordinamento provinciale delle Misericordie e il coordinamento delle Pubbliche Assistenze, una modalità di intervento che segna un cambiamento rispetto allo strumento del bando utilizzato in passato dalla Fondazione per questo ambito di attività.
«Il trasporto sanitario di emergenza e urgenza – sottolinea Luca Gori, presidente di Fondazione Caript –è un presidio essenziale per la sicurezza e la salute delle comunità. Le associazioni di volontariato svolgono quotidianamente un servizio di straordinario valore, garantendo interventi tempestivi e una presenza capillare sul territorio. Per questo abbiamo ritenuto importante affiancarle in una fase particolarmente delicata, caratterizzata da costi crescenti e da nuove esigenze organizzative. Il confronto diretto con i coordinamenti delle Misericordie e delle Pubbliche Assistenze ha consentito di individuare le priorità più urgenti e di costruire un percorso di programmazione condivisa che renda il nostro sostegno ancora più efficace e aderente ai bisogni delle persone.»
In particolare, il contributo di Fondazione Caript è destinato all’acquisto di cinque nuove autoambulanze di tipo A da parte della Misericordia di Bottegone, della Misericordia di Monsummano Terme e Cintolese, della Misericordia di Uzzano Santa Lucia e Torricchio, della Società di Soccorso pubblico di Larciano e della Pubblica Assistenza di Monsummano Terme. Per ciascuna delle associazioni è stato deliberato un contributo di 30mila euro.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un dialogo con i coordinamenti provinciali, che hanno evidenziato le difficoltà sempre maggiori incontrate dalle associazioni nel rinnovare il parco mezzi. L’aumento dei costi di acquisto e allestimento delle ambulanze, oggi attestati intorno ai 100mila euro per un mezzo di tipo A, rende infatti sempre più complessa la capacità delle organizzazioni del volontariato di garantire le quote di cofinanziamento necessarie per l’acquisto dei nuovi veicoli.
Proprio il confronto con i soggetti che coordinano il sistema del volontariato sanitario territoriale ha portato Fondazione Caript a privilegiare una modalità di intervento fondata sulla condivisione delle priorità e sulla valutazione dei fabbisogni effettivi, con l’obiettivo di indirizzare le risorse verso le situazioni ritenute più urgenti in relazione all’obsolescenza dei mezzi, alla copertura territoriale assicurata e ai servizi svolti a beneficio della popolazione.
Nel corso degli incontri con la Fondazione, i coordinamenti hanno inoltre richiamato l’attenzione sugli effetti delle disposizioni previste dalla normativa regionale in materia di autorizzazioni e vigilanza sulle attività di trasporto sanitario. Le nuove regole comporteranno infatti una significativa riduzione della vita operativa delle ambulanze, introducendo limiti legati sia all’età dei mezzi sia al chilometraggio complessivo.
Per questa ragione, accanto all’intervento deliberato per il 2026, Fondazione Caript ha avviato con i coordinamenti un percorso finalizzato alla definizione di una programmazione pluriennale, che consenta di valutare in modo organico il fabbisogno futuro del territorio, i costi necessari per l’adeguamento alle nuove disposizioni e una distribuzione equilibrata delle risorse tra le diverse aree della provincia.