Chi ha guardato il cielo tra il 26 e il 27 agosto e si è chiesto da dove arrivasse quella foschia, ora ha una risposta.
A confermare il fenomeno è il Cnr: una massa d’aria proveniente dal Sahara ha trasportato sulla Toscana e sul Centro-Nord una quantità significativa di polvere desertica.
Il cielo cambia in poche ore
Il passaggio è evidente nelle immagini dell’Osservatorio climatico Ottavio Vittori del Cnr, sul Monte Cimone.
Il 26 agosto la visibilità era buona. Il giorno successivo l’atmosfera appare molto più velata.
La visibilità è scesa da oltre 20 chilometri a circa 12.
Le strumentazioni hanno registrato anche un forte aumento delle particelle presenti nell’aria. Sul Monte Cimone il PM10 ha raggiunto valori vicini ai 100 microgrammi per metro cubo.
La polvere viaggia anche in quota
Non si è trattato soltanto di una presenza vicino al suolo.
Gli strumenti del Cnr hanno individuato uno strato di aerosol distribuito per diversi chilometri nell’atmosfera, con le concentrazioni più intense tra i 2 e i 5 chilometri di quota.
Le analisi hanno confermato la provenienza della massa d’aria: il Nord Africa.
Effetti sulla qualità dell’aria
La polvere sahariana può contribuire all’aumento del PM10 anche nelle aree urbane.
Il fenomeno può quindi incidere sulla qualità dell’aria, oltre a rendere il cielo più opaco e ridurre la visibilità.
Il Monte Cimone, a 2.165 metri di quota, è una delle stazioni di riferimento per monitorare questi episodi.
La sua posizione, lontana dalle principali fonti locali di inquinamento, permette di intercettare le masse d’aria provenienti da regioni lontane.
Le misurazioni continueranno per seguire l’evoluzione del fenomeno e capire quanto durerà il passaggio della polvere sull’area centro-settentrionale.