“Per adesso ho molti impegni alle Gallerie degli Uffizi, ma non è una cosa che non dipende da me“. Non è poi così tranchant, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, sulla possibilità di una candidatura alle prossime elezioni Comunali. Il suo nome nei mesi scorsi è stato tra i papabili candidati tra le fila del centrodestra.
“Alla politica in questo momento non ci sto pensando”, ha detto ai giornalisti dopo aver ricevuto la cittadinanza italiana.
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Forse gennaio. Come si suol dire: anno nuovo, vita nuova? Non conferma né smentisce il direttore delle Gallerie, anche se già questo la dice lunga su quello che potrebbe essere il suo futuro. E l’ascesa in politica non è così una meteora.
Certo è, che per spendere il proprio nome, sul tavolo – dicono i ben informati – ci sono diversi ostacoli. Dal centrodestra nessuna conferma né smentita.
Gelo tra Nardella e Schmidt
Il ricevimento della cittadinanza non è stato solo un passaggio formale, ma sicuramente anche un atto politico. Già, perché in questi mesi di accuse e di polemiche a distanza, soprattutto sulla questione sicurezza, con il sindaco Dario Nardella, il disgelo tra i due non è arrivato nemmeno ieri. Niente auguri, lo ha confermato lo stesso direttore degli Uffizi.
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E la mattinata per i due antagonisti a distanza è arrivata già dalla mattina, quando il sindaco Dario Nardella ai microfoni di Italia 7 durante la trasmissione “Dentro La Notizia” aveva invitato Schmidt, per così dire, a pensare alle Gallerie.
Ora sono un cittadino italiano
Ma andiamo per ordine. Il giuramento davanti sulla Costituzione è arrivato ieri, martedì 28 novembre 2023, dopo un percorso di 5 anni, come ha spiegato lo stesso Schmidt che lo hanno visto tenere il tricolore nel cuore.

“Sono molto felice e fiero di essere concittadino di personalità grandi come Dante Alighieri, San Francesco, San Tommaso, Benedetto Croce, nel mio campo Luigi Lanzi, Antonio Paolucci – ha aggiunto -. L’Italia ha anche la tradizione di Roma antica: sono anche concittadino di Giulio Cesare, Virgilio, Properzio. In questo momento nemmeno durante la notte penso a una vita lontana dall’arte, ho l’arte nel cuore”.
La stoccata di Nardella a Schmidt
E’ sicuramente una guerra fredda quella tra il primo cittadino fiorentino e il direttore degli Uffizi. In fondo, tra i due, non è mai corso buon sangue ed entrambi non ne hanno fatto un mistero. Su Nardella pesano le critiche, durissime, di Schmidt e Nardella non ha certo mandato giù il boccone.
“Credo che per serietà si debba essere molto chiari: o fai il direttore di un museo, oppure ti dimetti e ti candidi a fare politica – aveva detto Nardella durante l’intervista di Gaetano D’Arienzo – Schmidt si vorrebbe candidare lasciando alla città le due gru del cantiere degli Uffizi, i ritardi sul Corridoio Vasariano e un bel giardinetto di quartiere all’uscita del museo, nel cuore del centro storico Unesco della città. Per la campagna elettorale mi sembra un biglietto da visita straordinario”.
E poi ancora:
“Schmidt aveva preso anche un aereo per andare a Tokio a parlare con il grande architetto e risolvere il problema – ha detto sempre il sindaco di Firenze, riferendosi alla loggia Isozaki – Poi, però, è cambiato il Governo, improvvisamente è cambiato tutto e Schmidt acconsente a fare un giardinetto per l’uscita del più importante museo d’Europa insieme al Louvre. Ma che figura fa l’Italia? Un giardinetto così lo facciamo in giro per i quartieri della città.
Non so se la destra candiderà Schmidt – ha osservato Nardella -. Mi sembra la novella dello stento. Però vedo che la destra non riesce mai ad avere candidati dalla classe dirigente e politica presente sul territorio”.
Nardella: “La destra sarà punita dai fiorentino”
“Se la destra pensa di vincere le elezioni a Firenze facendo continuamente torto alla città, alla comunità, togliendo soldi, non mandando gli agenti per la sicurezza, mettendo a rischio la realizzazione di opere importanti come la tramvia, credo che sarà severamente punita dai fiorentini. Perché i cittadini non hanno l’anello al naso”, ha sentenziato Nardella.