Interviene anche il sindaco: "Ha solo sbagliato termine"

Pontedera, Meloni non ci sta. “Io, insultata in consiglio comunale”

La premier contro Della Bella (Pd): "Così scredita tutta la Ciociaria, mezzo milione di persone"

Pontedera, Meloni non ci sta. “Io, insultata in consiglio comunale”

Giorgia Meloni contro il consigliere comunale di Pontedera, del Partito democratico, Floriano Della Bella. Al centro della discussione l’uscita di Della Bella in consiglio comunale, durante il quale ha definito la premier una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”.

La risposta della premier

Nella mattina di oggi, giovedì 8 ottobre, la risposta della premier sui suoi canali social. “Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico – scrive la premier – tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera (…). Sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo – conclude Meloni –  quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!”, il senso del suo post.

Interviene anche il sindaco Franconi

A stretto giro di posta anche l’intervento del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. Sempre via social. “Gentile Presidente, mi fa estremamente piacere che lei rivolga la sua preziosa attenzione al linguaggio pubblico proprio in questi giorni di sforzi titanici che sta compiendo per azzerare le accise sui carburanti e dare finalmente al Paese una nuova legge elettorale. Peraltro la discussione a cui si riferisce nel suo post riguarda una mozione che verteva sul “Contrasto agli stereotipi sessisti nel linguaggio pubblico e istituzionale e promozione di una cultura del rispetto e della parità”. Mozione a cui il suo partito, Fratelli d’Italia, ha votato contro. Questo spero lo sappia o i suoi esponenti locali glielo abbiano riferito. In quella discussione il consigliere Della Bella, nella concitazione di una accesa discussione, per mero errore (poi ammesso) l’ha apostrofata con il termine “ciociara” mentre voleva dire “caciarona”; certo non un complimento né un termine da diplomazia bizantina ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla ciociaria che, voglio rassicurarla, per me, per il consigliere Della Bella e per Pontedera tutta è, come lei dice, uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Lo scambio involontario di una parola con un’altra è certamente stato un un errore e scrivo questo commento per rispetto degli amici della straordinaria terra di Cicerone e Tommaso d’Aquino. Mi permetto di suggerirle, vista la sua attenzione al linguaggio pubblico, di ascoltare cosa dice, volontariamente, dentro quella stessa discussione, un consigliere comunale del suo partito su cosa pensa dei concerti di “Elodie con perizoma a novanta gradi”. Viva la Ciociaria! Viva la libertà delle donne di vestirsi come vogliono! Buon lavoro Presidente”.