Un’aggressione in pieno giorno, a bordo di una barca ormeggiata nelle acque di Portoferraio (Livorno). Un uomo è rimasto ferito e per il presunto autore è scattato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.
È successo nella zona di Magazzini, dove l’intervento dei Carabinieri è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata al 112. A dare l’allarme è stata una donna che si trovava sull’imbarcazione insieme al proprietario, rimasto ferito durante l’aggressione.
Il giovane trovato ancora sul posto
Quando i militari del Nucleo Navale sono arrivati, hanno individuato la barca a poca distanza dalla zona di approdo. Il presunto aggressore non si era allontanato.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il giovane avrebbe utilizzato un coltello contro il proprietario dell’imbarcazione. La donna avrebbe cercato di impedirgli di avvicinarsi, tenendolo a distanza con un mezzo marinaio.
I militari sono riusciti a intervenire e a portare il giovane a terra. Ad attenderli c’erano anche i colleghi della Stazione di Portoferraio e del Radiomobile.
Il ferito trasferito a Livorno
L’uomo aggredito ha riportato lesioni al volto e alla testa, oltre a una ferita a un braccio. Dopo le prime cure è stato trasportato in ospedale e successivamente trasferito a Livorno per ulteriori accertamenti, anche per una sospetta frattura.
Il coltello che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione è stato sequestrato dai Carabinieri. Una volta accompagnato in caserma, il giovane avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo anche nei confronti dei militari. Da qui è scattato l’arresto, con le accuse di tentato omicidio e resistenza.
Il giovane è stato trasferito nel carcere di Livorno. Il giudice ha poi convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
Un precedente per un’altra aggressione
Dagli accertamenti è emerso anche un precedente che riguarda il giovane. Nel 2024 era stato arrestato per un’altra aggressione con un’arma da taglio, anche allora con un’accusa di tentato omicidio.
Il procedimento per i fatti di Portoferraio si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve quindi essere considerato presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva. E non si esclude alcuna pista.