Ritrovata l'arma

Cadavere trovato in casa, il presunto assassino confessa

Agli inquirenti avrebbe detto: “Mi stava riprendendo mentre assumevo droga”

Cadavere trovato in casa, il presunto assassino confessa

Lo ha ucciso con un colpo di pistola, poi gli ha dato fuoco, tutto questo perché lo stava filmando mentre assumeva droga: è così che il presunto omicida, un cittadino cinese di 53 anni, avrebbe giustificato il folle gesto.

Gli avrebbe detto di smetterla e poi gli avrebbe sparato; l’uomo si sarebbe presentato agli investigatori proprio per confessare l’omicidio, dando una prima versione dei fatti: “Mi stava riprendendo con in cellulare mentre consumavo droga – ha detto -. gli ho chiesto di smettere, abbiamo discusso. Poi ho sparato”.

La vittima è un connazionale: il suo corpo senza vita e parzialmente carbonizzato è stato trovato nella tarda mattinata di martedì 13 ottobre nella soffitta di un appartamento di via Marini, nel cuore di Chinatown,  la zona è quella del Macrolotto Zero.

È stato il fumo uscito dall’abitazione a provocare l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno fatto la macabra scoperta e hanno dato l’allarme.

Sul posto, oltre a personale del 118, la scientifica per i rilievi. Il presunto omicida, finito in manette, oltre a spiegare il perché del gesto, ancora tutto da verificare, avrebbe anche fatto trovare l’arma L’uomo è stato interrogato in Questura, mentre proseguono gli accertamenti per verificare il suo racconto. Si cercano testimonianze e indizi utili nelle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.