Un vasto appezzamento di terreno di 145.000 metri quadrati, pari a oltre 14 ettari, nella zona compresa tra Tavola e l’ex discarica del Coderino, è stato sequestrato all’esito di un’indagine su tre orti cinesi condotta dalla Procura di Prato tramite i carabinieri forestali.
Le ipotesi di reato sono l’intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo (caporalato), l’assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno, la frode in commercio e l’abbandono di rifiuti.

Gli inquirenti parlano di “presenza diffusa pressoché su tutta la superficie di rifiuti speciali non pericolosi di natura plastica, lignea e ferrosa, nonché un casolare diroccato, adibito a dormitorio e ad abitazione aziendale totalmente carente sotto il profilo igienico sanitario data la totale assenza dei minimi requisiti di abitabilità e ambienti impropriamente adibiti a cucine con pareti fortemente interessate da unto, grasso e sporco”.
“Le camere erano utilizzate dai lavoratori – spiegano ancora dalla Procura – vista la presenza dei loro effetti personali e di lenzuola.
Uno degli orti operava in violazione di un provvedimento di sospensione datato 2023, in ordine al quale sussisteva già l’ipotesi di reato di cui all’art. 650 per l’accertata inosservanza (una reiterazione della reiterazione nella violazione)”.