Prato si scopre la “Terra dei Fuochi” del comparto tessile.
Lo smaltimento irregolare
La relazione approvata all’unanimità dalla Commissione parlamentare sulle ecomafie e anticipata dal Corriere Fiorentino presenta un quadro drammatico sulla gestione degli scarti industriali nel distretto: circa cinquantamila tonnellate di rifiuti prodotte dal settore sarebbero state smaltite illegalmente nel biennio 2024-2025, finendo abbandonate in fossi, terreni e specchi d’acqua.
Oltre 9 imprese su 10 non a norma
I controlli hanno evidenziato un tasso di irregolarità impressionante, con il 92% delle ditte verificate risultate non a norma: l‘indagine descrive una rete invisibile e ben organizzata che parte dalla raccolta dei sacchi neri di scarti durante la notte fino al trasporto e allo smaltimento abusivo, alimentando evasione fiscale ed eludendo sistematicamente i controlli.
La criminalità organizzata
Dalle intercettazioni e dai riscontri emerge inoltre una regia legata alla criminalità organizzata e ai clan, che gestiscono il traffico su scala nazionale ed internazionale. Soltanto nel 2025 la Procura di Prato ha registrato l’abbandono di ben 800 tonnellate di rifiuti tessili, a conferma di un sistema di impianti ormai al collasso.