Delitto di Quarrata

Uccise il padre e occultò il cadavere: chiesti 30 anni dal pm

Le richieste davanti ai giudici della Corte d’Assise di Firenze

Uccise il padre e occultò il cadavere: chiesti 30 anni dal pm

Il pubblico ministero della Procura di Pistoia ha delineato il profilo di Giuseppe Blandino, quarratino di 43 anni, imputato davanti ai giudici della Corte d’Assise di Firenze per l’omicidio e l’occultamento del corpo del padre Salvatore, ritrovato sotterrato in un campo alla Ferruccia, dietro al magazzino dove il figlio lavorava e pernottava.

”Lucido e freddo”, lo ha definito il pm.

Nel corso del processo l’accusa si è concentrata sulle settimane immediatamente successive al delitto, evidenziando il comportamento mantenuto dall’imputato: “quelle bugie, quelle falsità rese sia in fase di denuncia di scomparsa sia durante le sommarie informazioni e che hanno reso necessarie indagini successive, le quali hanno poi portato al ritrovamento del corpo”.

Al termine della requisitoria il pubblico ministero, titolare dell’inchiesta, considerando le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti (futili motivi e vincolo di parentela), ha chiesto la condanna a 30 anni di carcereper l’imputato.
Il magistrato ha poi ripercorso i momenti immediatamente precedenti e successivi alla morte del settantenne, avvenuta nel primo pomeriggio di domenica 22 giugno 2025 nella sua abitazione.
L’autopsia sul corpo di Salvatore Blandino rivelò che fu ucciso da tredici coltellate alla testa, al collo, la cui fatale alla carotide, e al torace all’altezza dei polmoni.
Ferite da taglio anche sulle mani e agli avambracci “che dimostrano – ha continuato il pm – come Blandino abbia tentato di difendersi prima di essere sopraffatto e colpito quando era già a terra”.
Come detto, le indagini serrate dei carabinieri di Quarrata e Pistoia sono proseguite fino al ritrovamento del corpo e al fermo del figlio, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Solo a quel punto l’uomo ha confessato l’omicidio, sostenendo tuttavia di aver ucciso il padre per legittima difesa.