Il pm aveva chiesto 12 anni

Uccise la madre malata, assolta per “stress post-traumatico”

La donna è stata giudicata per il peso dell’accudimento incapace di intendere e volere al momento del delitto

Uccise la madre malata, assolta per “stress post-traumatico”

E’ stata assolta dalla Corte d’Assise del tribunale di Arezzo per la sua totale incapacità di intendere e volere al momento del fatto Giuseppina Martin, l’ex dipendente comunale di 67 anni, che nella notte tra l’8 e il 9 marzo 2025, uccise la madre 93enne Mirella Del Puglia, affetta da Alzheimer con un decadimento cognitivo progressivo. La donna era accusata di omicidio aggravato dal vincolo di parentela.

Il processo si è concluso lunedì 13 luglio, nell’aula Miraglia alla Vela del Tribunale di Arezzo

Il pubblico ministero, ritenendo prevalente il vizio parziale di mente e le attenuanti generiche, al termine della requisitoria, ha chiesto una condanna a 12 anni.

Accolta dalla Corte, presieduta dal giudice Annamaria Loprete, la tesi della difesa, sostenuta dall’avvocato Alessia Ariano, volta a far emergere che Giuseppina Martin, che si era sempre adoperata per assistere l’anziana madre, in quel momento ebbe un crollo che, secondo quanto accertato dal tribunale, provocò una totale incapacità di intendere e volere.

Adesso dovranno trascorrere 90 giorni per il deposito delle motivazioni. Soltanto tra tre mesi si saprà se il pubblico ministero intenderà o meno ricorrere in appello per impugnare la sentenza di primo grado.

La donna in aula ha detto: “Ancora non mi rendo conto di ciò che è successo e chiedo scusa alla mia famiglia. Spero che un giorno mia madre da lassù possa perdonarmi. Io non riesco a farlo”.