Dopo aver colpito nelle scorse settimane il crinale tosco-emiliano, la peste suina africana ha raggiunto anche il territorio di San Marcello Piteglio, nel pistoiese. Negli ultimi quindici giorni erano state rinvenute nei boschi al confine tra Toscana ed Emilia alcune carcasse di cinghiali risultate positive al virus, che ora sembra espandersi facendo scattare le misure previste dai protocolli sanitari, compreso l’innalzamento del livello di rischio per il Comune e l’area circostante con il conseguente abbattimento dei capi, anche solo potenzialmente infetti.
Gli abbattimenti
In particolare sono stati abbattuti di 98 capi di bestiame, con conseguente smaltimento delle carcasse. Massima allerta, dunque: Si sperava nel gran caldo di queste settimane, che avrebbe dovuto rallentare la diffusione dell’epidemia e, invece, così non è stato. Il timore è che possa diffondersi anche nel resto della regione. Stando a indiscrezioni, si va verso un’ulteriore inasprimento delle misure di sicurezza con l’ingresso nella “zona di restrizione 3”.
Nessun rischio per la carne sul mercato
“La carne lavorata e immessa nella filiera sino ad oggi non ha problemi di salubrità, quindi si può mangiare con la massima tranquillità” puntualizzano gli addetti ai lavoro ma l’uomo è un vettore passivo o “trasportatore” di questo virus, estremamente resistente nell’ambiente, che può attaccarsi a scarpe, vestiti, pneumatici o attrezzature venute a contatto con carcasse di animali infetti, permettendogli di essere spostato accidentalmente in aree indenni o all’interno degli allevamenti.
Le raccomandazioni
Così le autorità sanitarie raccomandano misure di biosicurezza molto rigide: ad esempio cambiare scarpe e indumenti prima di entrare in contatto con suini domestici dopo essere stati nel bosco. Martedì sarà nota l’ordinanza per Pistoia e provincia del commissario nazionale Filippini, che ha dovuto proporla alla Comunità europea prima di poterla attuare.
Intanto, si registra la naturale preoccupazione nel settore. “Servono misure più restrittive – sottolinea a La Nazione Paolo Giorgi, presidente degli allevatori toscani e vice presidente di Coldiretti Pistoia – ll commissario nazionale farà un’ordinanza ad hoc per Pistoia, come Coldiretti chiediamo da tempo un tavolo specifico per questa emergenza alla Regione Toscana, da cui attendiamo risposte certe”.
Le prossime tappe
Il calendario delle prossime tappe, non a caso, è fitto: Il commissario straordinario alla PSA sarà a Pistoia mercoledì 22 luglio per una riunione in Prefettura ma già in settinana, giovedì 16, la Provincia convocherà un nuovo incontro fra tutti i sindaci della provincia.