Istituita nel 1986 in un contesto professionale complesso, posizionata tra gli Albi agrari storici e il mercato dominato dalle organizzazioni datoriali, la professione di Agrotecnico e Agrotecnico Laureato sembrava originariamente destinata a uno spazio marginale. A distanza di quarant’anni, i fatti ne testimoniano invece il pieno successo: grazie a politiche ed evoluzioni innovative, la categoria rappresenta da 15 anni la prima scelta per numero di giovani che affrontano l’esame di Stato abilitante, con una crescita costante dei professionisti in attività di quasi il 6% all’anno per tre lustri consecutivi.
Per celebrare questo importante traguardo e tracciare le prospettive future, si terrà a Firenze lunedì 9 novembre, a partire dalle ore 9.30, il convegno dal titolo: «40ennale dell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Quando il totale è superiore alla somma delle parti», ospitato nella sede dell’Accademia dei Georgofili.
I lavori apriranno con i saluti istituzionali di Massimo Vincenzini, Presidente dell’Accademia dei Georgofili, e di Moreno Moraldi (Accademia dei Georgofili, Collegio Nazionale Agrotecnici e Agrotecnici Laureati – CNAAL), che coordinerà e modererà l’intera giornata.
La sessione delle relazioni entrerà nel vivo analizzando la trasformazione dell’istruzione agraria e l’evoluzione della figura professionale. Marco Vieri (Università di Firenze) aprirà gli interventi focalizzandosi sul passaggio verso l’Agricoltura 4.0, seguito da Giovanni Sanesi (Università di Bari), che illustrerà le radici e le prospettive del tecnico forestale.
Il dibattito vedrà un approfondimento sui nuovi ambiti operativi e sulle competenze multidisciplinari grazie agli interventi di Roberto Ajassa (Presidente Associazione Italiana Naturalisti) ed Antonio Di Lisio (Presidente Associazione Italiana Scienze Ambientali), dedicati ai ruoli di naturalisti e ambientologi. A questo proposito, verrà evidenziato come l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati rappresenti l’unico Albo professionale a cui hanno accesso i laureati in scienze naturali e i laureati delle triennali in scienze ambientali.
Lo sguardo sulla figura dell’Agrotecnico si svilupperà lungo un asse temporale continuo: Lorenzo Gallo (CNAAL) ne analizzerà il percorso tra ieri e oggi, mentre Silvio Fritegotto ne delineerà la dimensione attuale e futura. La sostenibilità e la tutela della categoria saranno al centro dell’intervento di Alessandro Maraschi, focalizzato sulle politiche previdenziali e sul welfare professionale erogati dalla Cassa di Previdenza autonoma. La panoramica istituzionale si chiuderà con la relazione del Presidente del Collegio Nazionale, Roberto Orlandi, che ripercorrere le tappe fondamentali di questa quarantennale storia di successo.
A completare la giornata, la parola passerà al territorio e ai giovani attraverso le testimonianze dirette di
professionisti agrotecnici: tra queste, le recenti laureate del corso in Agribusiness Alexandra Corraine e Camilla Genovese, e gli interventi conclusivi degli agrotecnici Ivano Valmori (fondatore e direttore responsabile di AgroNotizie) ed Aldo Ranfa (esperto di botanica e ambiente). Dopo la sessione riservata agli interventi del pubblico, le conclusioni saranno affidate a Moreno Moraldi.