Previste quattro repliche

Festival del Maggio: arriva Roberto Bolle. Sarà Caravaggio

Per la prima volta in Italia il balletto con le coreografie di Mauro Bigonzetti

Festival del Maggio: arriva Roberto Bolle. Sarà Caravaggio

L’87esima edizione del Festival del Maggio s’impreziosisce con Caravaggio, balletto inedito per l’Italia in due atti con protagonista l’Étoile internazionale Roberto Bolle affiancato da un cast di grandi talenti. Lo spettacolo ideato da Mauro Bigonzetti – acclamato coreografo italiano del panorama contemporaneo – fu pensato nel 2008 per lo Staatsballett Berlin diretto da Vladimir Malakhov.

La musica è stata riorchestrata dal compositore e direttore d’orchestra Bruno Moretti, che ha lavorato su brani composti da Claudio Monteverdi tratti dall’Orfeo; dal Combattimento di Tancredi e Clorinda, dall’Incoronazione di Poppea e dal Settimo libro dei madrigali.

Aumentati i posti in platea

“Caravaggio” è in scena nella Sala Grande del Teatro del Maggio il 9 maggio alle 20; il 10 maggio alle 15 e alle 20 e l’11 maggio alle 15:30. Per soddisfare le tantissime richieste del pubblico, il Maggio informa che sono disponibili ulteriori posti in platea per tutte e 4 le recite. I prezzi: si va da 10 euro per il solo ascolto, ai 110 euro. La durata è di circa due ore.

“Come valorizzare la danza”

Parlando dello spettacolo, il sovrintendente Carlo Fuortes ha raccontato di come l’idea sia nata proprio al Teatro del Maggio lo scorso anno durante le riprese di Viva la danza: “Insieme a Roberto Bolle e al Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi ragionammo su cosa poter fare per valorizzare la danza. Nacque dunque l’idea di mettere in scena Caravaggio: uno spettacolo che riprende e rielabora la coreografia della messinscena del 2008 al Staatsballett Berlin con nuove scene e nuovi costumi”.

Un lavoro corale

“È interessante sottolineare – ha aggiunto – che questa produzione, nata in cooperazione con il Ministero della Cultura, coinvolge anche un soggetto privato, ossia ArteDanza. Un vero e proprio lavoro corale quindi, con il Ministero che ha messo insieme le varie parti, noi che abbiamo fatto il Teatro e dunque pensato alla parte tecnica relativa a scene, costumi e ospitalità e ArteDanza, appunto, che ha curato la produzione esecutiva. Vedo in questo un modello raro e virtuoso che, penso, possa essere replicato in futuro”.

Bolle insieme a 30 giovani ballerini

Promotore del progetto nonché interprete e protagonista è proprio l’Étoile scaligera (foto di copertina delle prove tratta dal suo profilo Fb ufficiale), ambasciatore della cultura italiana nel mondo e portavoce del balletto come forma d’arte accessibile e dedicata a tutti e che al Teatro del Maggio ha esordito nell’autunno del 1999. Accanto a lui alcuni tra i migliori danzatori solisti di caratura internazionale, insieme ad un corpo di ballo creato per l’occasione tramite audizione che comprenderà circa 30 giovani ballerini.

“La danza porta tanti valori, valori in cui credo fortemente e serate come queste – ha detto Bolle – sono importanti perché oltre a trasmettere tutto ciò riescono a lasciare dei segni; essere riusciti a portare Caravaggio qui in Italia per la prima volta mi dà delle sensazioni davvero uniche”.

Il Caravaggio a 360 gradi

Lo spettacolo s’ispira alle opere del pittore italiano Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, di cui Bigonzetti mette in risalto la complessità della figura, esaltando gli aspetti che compongono sia l’uomo che l’artista. Da un lato il suo travagliato mondo interiore, mosso da un animo particolarmente inquieto, e dall’altro il racconto attraverso l’espressione della sua arte.