Un fascino inalterato si cela dietro le porte rimaste chiuse per oltre trent’anni. Dal 10 settembre prende vita una serie di aperture straordinarie dedicate alla riscoperta dei settori meno noti del Santa Maria della Scala.
L’iniziativa consente di esplorare un’immensa area di ben 18mila metri quadrati finora interdetta ai visitatori, custode silenziosa della storia secolare di questo antico complesso ospedaliero, la cui funzione sanitaria originale si è conclusa soltanto nel 1990.
Il percorso speciale è pensato per offrire a residenti, viaggiatori, studiosi e moderni pellegrini una prospettiva del tutto inedita. I partecipanti avranno l’opportunità di varcare la soglia di stanze e corridoi esclusi dai consueti itinerari turistici, proprio alla vigilia degli importanti lavori di recupero che trasformeranno questi spazi.
Le visite guidate si terranno con cadenza regolare ogni martedì e giovedì durante i mesi di settembre e ottobre, accessibili solo tramite prenotazione anticipata.
Questo viaggio nell’area nascosta rappresenta un’occasione unica per riannodare i fili della memoria cittadina. Attraversare queste sale significa immergersi in un racconto fatto di accoglienza, lavoro quotidiano e devozione. Gli ambienti mantengono intatta la memoria della loro antica vocazione, testimoniando l’evoluzione di un edificio che ha saputo reinventarsi nel tempo come polo culturale e che ora si appresta a vivere una nuova stagione di valorizzazione urbanistica e sociale.
L’accesso a questi 18mila metri quadrati ancora da recuperare permette di toccare con mano l’ampiezza dell’opera di valorizzazione prevista dal Masterplan del complesso.
Rendere fruibile questo patrimonio inespresso è il primo passo verso una restituzione progressiva alla città, ponendo le basi per future attività culturali e nuovi spazi di aggregazione per la comunità.